Scienze

Il primo transistor fatto di elettroni

Arriva il primo transistor costruito con un solo elettrone.

I ricercatori dell’Università di Pittsburg hanno costruito il primo transistor al mondo costruito con un singolo elettrone, che potrebbe cambiare il futuro della tecnologia.

“Atomi ed elettroni per i transistor all’interno delle macchine del futuro?”

Transistor atomico - Si chiama SketchSET e dovrebbe diventare una componente essenziale delle future tecnologie. L’idea parte da “un’isola” di atomi, capaci di trattenere un elettrone o due nel punto di convergenza di tre nanocavi sulla parte superiore di un substrato di speciale alluminio. Poi è stata usata una microscopica forza atomica per creare un tunnel di elettroni attraverso i cavi e sopra l’isola di atomi, realizzando così un transistor con differenti stati di conduzione a seconda del numero di elettroni presenti su di esso.

Contro i limiti di produzione – I vantaggi di transistor di questa grandezza è che possono saltare a pié pari la regola delle limitazioni fisiche imposte dai correnti metodi di produzione dell’industria. Usando gli atomi si può aumentare l’energia di computo, nel medesimo spazio fisico.

Cosa vuol dire tutto ciò? Che presto si passerà dai tradizionali transistor in silicio che sono il componente fondamentale dei microchip a "transistor atomici", cioè costruiti sfruttando nanotecnologie portate all'estremo. In questo modo controlleremo i componenti della materia sempre più piccoli (come gli elettroni usati in questo caso come microscopici interruttori). Quindi in futuro potremo costruire gadget tecnologici (tipo pc e cellulari) ancora più potenti, ma infinitamente più piccoli. (pp)Niccolò Fantini

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19 aprile 2011
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