Scienze

Léon Foucault e il suo pendolo nel Doodle di Google

Oggi 194 anni fa nasceva l'ideatore di uno dei più celebri esperimenti fisici di tutti i tempi.

Non un semplice disegno ma un'animazione interattiva celebra oggi il 194esimo anniversario della nascita di Léon Foucault (Parigi, 1819-1868), fisico francese famoso in tutto il mondo per aver dato dimostrazione, facendo oscillare un semplice pendolo, della rotazione terrestre.

Era il 1851 quando lo scienziato, davanti a un pubblico prima scettico, poi stupefatto, mostrò il suo esperimento all'Osservatorio di Parigi e, quindi, all'interno del Pantheon, dove ancora oggi se ne trova una riproduzione. Il pendolo, appeso alla cupola del Pantheon, consisteva in un filo di acciaio lungo 67 metri e in una sfera di piombo pesante 28 kg, terminante con una punta in modo da lasciare solchi del proprio passaggio sul piano di sabbia sottostante.

Per il principio d'inerzia e per quello di immutabilità del piano di oscillazione di un pendolo, se la Terra fosse stata ferma, la sfera avrebbe dovuto tracciare linee sempre uguali e nella stessa direzione con il trascorrere del tempo. Ma, come dimostrò il fisico, le cose andarono diversamente, e la puntina prese, dopo le prime oscillazioni, a tracciare linee sempre leggermente spostate: la prova della rotazione del piano sottostante e, più in generale, di quella terrestre (per approfondire).

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Il Doodle odierno permette di modificare, a lato del pendolo, la latitudine alla quale avviene l'esperimento e l'ora del giorno. Foucault dimostrò, infatti, che l'angolo che raggruppava le linee tracciate dal pendolo era da mettere in relazione alla latitudine del luogo. All'equatore, dove il piano del pendolo è perpendicolare all'asse di rotazione terrestre, questo angolo è nullo (la rotazione "non c'è"), mentre al Polo Nord, dove la Terra compie sotto al pendolo un giro completo in 24 ore, è di 360° (alla latitudine italiana è di 254°).

L'esperimento suscitò un tale clamore che fiorirono in tutto il mondo le riproduzioni del pendolo e si moltiplicarono i riconoscimenti assegnati allo scienziato. Tra i più prestigiosi anche la medaglia Copley della Royal Society di Londra.

Ma Foucault, una carriera mancata da medico alle spalle (si era iscritto a Medicina ma si dice gli facesse impressione il sangue), si distinse anche per altri importanti studi fisici. Come quelli sulla misura della velocità della luce in mezzi di diversa densità, quelli sulle correnti indotte o sulla forma degli specchi dei telescopi, e quelli che lo portarono, nel 1852, all'invenzione del giroscopio, un dispositivo in rapida rotazione intorno a un asse di simmetria usato, per esempio, per sostituire la bussola magnetica.

Morì a Parigi nel 1868, colpito da una paralisi progressiva, forse una forma di sclerosi, e fu sepolto a Montmartre. Il suo nome è tra quelli delle 72 personalità della cultura francese incisi sulla Tour Eiffel.

18 settembre 2013 Elisabetta Intini
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