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I pisolini aiutano i bambini a imparare

Secondo uno studio, il tempo che i neonati e in bambini piccoli passano dormendo è cruciale per il consolidamento della memoria e per l'apprendimento.

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| Paul BOX/REPORT DIGITAL-REA/contrasto

Appena nati e poi nel primo anno di vita, i bambini passano gran parte del tempo dormendo. Perché questo avvenga, e a che cosa servono tutti questi pisolini non è mai stato dimostrato con chiarezza, anche se da tempo è nota l’associazione tra sonno e consolidamento della memoria. Nel caso dei bambini, però, esistono pochissimi studi che mettono in relazione diretta la crescita e l'apprendimento tumultuoso tipico della prima infanzia e il ruolo del sonno.

 

Osservare e ripetere. Nel nuovo studio, Sabine Seehagen e altri colleghi della Università della Ruhr a Bochum, in Germania, e dell’Università di Sheffield in Inghilterra hanno condotto un esperimento su 216 bambini da 6 a 12 mesi. Ai piccoli è stato mostrato come togliere e mettere una manopola dalla mano di una bambola. Poi, metà dei bambini ha fatto un lungo sonnellino, di almeno mezz’ora; l’altra metà non ha dormito, oppure ha dormito solo pochi minuti. Poi è stata testata la capacità dei bambini di ripetere il compito che avevano visto fare, a distanza di quattro ore, oppure di un giorno. Risultato: solo quelli che avevano dormito almeno mezz’ora si sono dimostrati in grado di ricordare e ripetere quello che avevano visto fare. Questo dimostrerebbe secondo gli autori che il sonno è un elemento chiave per consolidare la memoria e, di conseguenza, l’apprendimento.

 

C'era una volta ... Secondo Jane Herbert, psicologa dell’Università di Sheffield, tra gli autori dello studio pubblicato sulla rivista Pnas, “questa scoperta è particolarmente interessante sia per i genitori che per gli educatori perché suggerisce che il momento ideale per assimilare nuove informazioni per i bambini è quello prima di dormire”. Di solito si pensa che, per imparare, i bambini debbano essere ben svegli, ma in base ai risultati dell'esperimento questo potrebbe non essere del tutto vero, almeno per i più piccoli. Lo studio dimostrerebbe che le attività ricordate meglio sono proprio quelle eseguite appena prima di addormentarsi, se il sonno è abbastanza lungo. I sonnellini troppo corti non sembrano funzionare. Gli stessi autori, sulla base di queste conclusioni, si spingono a suggerire una delle attività più preziose per imparare a questa età: le favole della buona notte.

 

15 gennaio 2015 | Chiara Palmerini