Scienze

I mammiferi preferiscono tenere i cuccioli sulla sinistra

È questo il lato scelto più spesso al momento delle coccole: che fosse così per l'uomo lo si sapeva da tempo, ma ora uno studio dimostra che è un'abitudine diffusa in tutta la nostra classe di vertebrati.

Madri e cuccioli di mammifero preferiscono tenersi rispettivamente sul lato sinistro del corpo, quando si scambiano effusioni faccia a faccia: l'abitudine da tempo attribuita all'uomo sembra valere per molte altre famiglie del mondo animale, e sarebbe stata favorita nel corso dell'evoluzione.

A stabilirlo è uno studio pubblicato su Biology Letters, che ha documentato il fenomeno su mammiferi molto diversi da noi e fra loro, come il tricheco del Pacifico (Odobenus rosmarus divergens) e la volpe volante indiana (Pteropus giganteus), un pipistrello diffuso nel subcontinente indiano.

Scelta involontaria. Da tempo si sa che quando sono impegnati in coccole volto a volto, madri e bambini preferiscono posizionarsi in modo da avere l'altro nella parte sinistra del campo visivo: si pensa che questa posizione faciliti la comunicazione, perché la parte sinistra di ciò che vediamo è analizzata dall'emisfero destro del cervello, che presiede a molti aspetti del nostro comportamento sociale (è per esempio specializzato nel decifrare espressioni facciali ed emozioni).

La scelta del lato in cui tenersi rispettivamente ha a che fare con la specializzazione dei due emisferi cerebrali. © Shutterstock

guardami, sono io. Anche altre femmine di primati tendono a tenere la prole a sinistra, mentre i piccoli di alcune specie mobili sin dalla nascita - per esempio di renna, o di pecora - si avvicinano alla madre restando sulla sinistra, quando si trovano alle sue spalle. Non era ancora chiaro, però, se i primati fossero i soli a preferire questo lato durante le interazioni frontali, faccia a faccia.

Comportamento diffuso. Per chiarirsi le idee, alcuni scienziati dell'Università di San Pietroburgo hanno osservato 73 coppie di madri e figli trichechi e 266 di volpe volante. Le due specie sono note per avere interazioni affettuose sia laterali, sia frontali. I risultati hanno confermato che il lato resta il preferito in entrambe le situazioni: anche durante i momenti di riposo faccia a faccia, o quando le madri leccano i cuccioli.

Dall'inizio dei tempi. Da questa abitudine trarrebbero beneficio sia le madri, sia i cuccioli: il lato sinistro del volto è anche quello più espressivo da offrire all'altro. Per tutte queste ragioni, la preferenza di lato sarebbe molto diffusa tra mammiferi e decisamente antica, dal punto di vista evolutivo. Potrebbe essere nata per difendersi meglio dai pericoli.

12 gennaio 2018 Elisabetta Intini
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