I falsi miti dell'alimentazione

Nonostante gli scienziati studino da anni quello che mangiamo (e la chimica che ne sta alla base) e noi siamo sempre più istruiti sulla nutrizione, i falsi miti dell'alimentazione sono ancora molto diffusi. Quali sono i principali? E perché ci cascano più o meno tutti? Focus indaga.

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Quando si tratta di cibo, i “falsi miti”, ovvero le affermazioni di cui praticamente tutti siamo convinti ma che non sono, sono davvero tanti. Qualche esempio?
La buccia di mele e pere è ricca di vitamine. Falso, ce ne sono di piu? nella polpa.
Il glutammato da? il mal di testa. Non è vero.
Lo zucchero di canna e? migliore di quello bianco. Non è scientificamente provato.
La fettina di vitello e? il tipo di carne piu? nutriente. Rilassatevi, non è così.
L’anemia si cura mangiando spinaci. Ma anche no...

La nostra lista di smentite “controcorrente” potrebbe continuare a lungo. E lo facciamo in un articolo sul numero 256 di Focus, in edicola fino al 21 febbraio 2014.

Sorpresi? Probabilmente si?. «Il mito diventa credibile quando si innesta su qualcosa di cui sono tutti sicuri: per esempio il fatto che l’intervento dell’uomo peggiori il prodotto, mentre di solito nell’industria alimentare vale esattamente il contrario» spiega Andrea Ghiselli, medico del Istituto nazionale di ricerca per gli alimenti e la nutrizione.

 

Bio o non bio?
La moda del cibo biologico e la fissazione per tutto ciò che è "naturale" a volte può far perdere il senso della realtà e far temere la chimica presente nei prodotti alimentari industriali. Ma anche in natura esistono, in piccole quantità molecole addirittura cancerogene, come nel succo d'arancia e nel basilico. Niente paura, quindi a usare lo zucchero raffinato: la sua molecola è identica a quella dello zucchero grezzo e non va demonizzato, ma solo consumato con misura. E ancora, il glutammato, tanto temuto e colpevolizzato, è un sale presente in molti alimenti - pomodori, parmigiano, pesce - e non è cancerogeno o allergenico.

Chiudiamo questo piccolo assaggio dell’articolo sui falsi miti dell’alimentazione smontando un’ultima "certezza": Non è vero che le ostriche hanno poteri afrodisiaci. Per diventare infaticabili amanti, meglio la polenta.

 

Gli afrodisiaci nel piatto
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27 gennaio 2014