I dinosauri annientati dal loro stesso successo

Le migrazioni dei bestioni preistorici andarono paradossalmente fin troppo bene: furono così rapide e senza intoppi, da lasciarli senza nuovi spazi disponibili e incapaci di nuovi adattamenti. Così ebbe origine il loro declino.

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Illustrazione: la marcia di due Diplodocus in una Terra ancora piena di spazio da occupare.|Shutterstock

L'ascesa dei dinosauri ebbe un tale successo, che potrebbe aver contribuito alla loro estinzione: è la sorprendente conclusione di una ricerca pubblicata su Nature Ecology and Evolution, a supporto di quanti sostengono che il declino dei colossi preistorici fosse iniziato decine di milioni di anni prima del famigerato asteroide di Chicxulub.

 

Troppo facile. I ricercatori dell'Università di Reading (UK) hanno ricostruito i percorsi migratori dei dinosauri durante la loro ascesa nel tardo Triassico, attorno a 200 milioni di anni fa. Per gli scienziati la loro diffusione sulle terre emerse fu talmente rapida e semplice da consentire la colonizzazione di tutto il suolo disponibile. Proprio la mancanza di ulteriori spazi avrebbe poi ostacolato la nascita di nuove specie, l'adattamento a nuove condizioni ambientali e - dopo l'impatto - la capacità di reagire all'inverno nucleare.

 

Spiega Clara O'Donovan, autrice dello studio, che «le evidenze fossili ci hanno mostrato dove hanno avuto origine i dinosauri e dove sono morti, ma c'è un importante "periodo di mezzo" di cui si sa poco. La nostra ricerca riempie quello spazio rivelando come i dinosauri si diffusero, quanto velocemente si spostarono e in quali direzioni nel tempo».

Gli anni d'oro. L'esplosione iniziale avvenne nell'area dell'attuale Sud America attorno a 230 milioni di anni fa, all'indomani del più grande evento di estinzione sulla Terra, che aveva cancellato quasi ogni forma di vita dal pianeta. In base ai modelli degli scienziati, sviluppati con nuovi metodi statistici, in una situazione di scarsa competizione i dinosauri si espansero nell'allora supercontinente Pangea al ritmo di 1.000 km ogni milione di anni. «Fu in questo periodo che sorsero specie come il Tyrannosaurus rex, l'Archaeopteryx (il primo uccello) e il gigantesco Diplodocus dal lungo collo», afferma la ricercatrice.

 

Incapaci di adattarsi. In breve tempo i rettili arrivarono a dominare ogni habitat terrestre disponibile e ad occupare tutti i continenti, mentre questi andavano alla deriva. Il loro predominio durò 170 milioni di anni, ma poi la luna di miele finì. La saturazione di tutto lo spazio possibile portò i dinosauri a divenire iperspecializzati nella loro nicchia ecologica, e ciò, progressivamente, li lasciò vulnerabili ai futuri cambiamenti del pianeta, come quelli portati dall'impatto di Chicxulub.

 

La mancanza di nuovi habitat disponibili potrebbe aver rallentato la nascita di nuove specie e avviato il declino. L'impatto dell'asteroide avrebbe poi terminato il lavoro.

 

 

08 Febbraio 2018 | Elisabetta Intini