Come cambia il campo magnetico della Terra

Video: precise misure satellitari mostrano le variazioni del campo magnetico terrestre per un arco di tempo di 15 anni.

L'animazione mostra la variazione di intensità del campo magnetico della Terra dal 1999 al 2016: in blu le zone dove è più debole, in rosso quelle dov'è più intenso. Il campo si è indebolito di circa il 3,5% alle alte latitudini, sopra il Nord America, mentre si è rafforzato del 2% circa sopra l'Asia. La regione dove il campo è al suo minimo, la cosiddetta anomalia del Sud Atlantico, si è spostata verso ovest (e il campo si è ulteriormente indebolito, del 2%), mentre il nord magnetico si sposta verso est.

I dati raccolti dai tre satelliti SWARM, dell'Esa, lanciati nel 2013, hanno permesso di completare la prima mappa dinamica del campo magnetico della Terra, che adesso mostra l'evoluzione del campo negli ultimi 15 anni (video qui sopra), con i suoi progressivi spostamenti, la velocità del fenomeno e le zone dove si rafforza e dove invece si indebolisce.

 

campo magnetico della terra
Lo scudo: il campo magnetico e i flussi elettrici all'interno e attorno alla Terra generano complesse forze che hanno un impatto positivo incommensurabile per la vita sul nostro pianeta (clic sull'immagine per ingrandirla). | ESA/ATG medialab

Il campo magnetico è il risultato di una serie complessa di fattori. Benché l'elemento dominante sia quello generato 3.000 km sotto i nostri piedi dai moti vorticosi del nucleo di ferro liquido del pianeta, al campo contribuiscono numerosi altri fenomeni, dal magnetismo delle rocce alle correnti oceaniche di acqua salata.

 

Gli studi, consolidati dai dati dei satelliti SWARM, si basano su misure dei differenti segnali magnetici dal nucleo della Terra, dal mantello, dalla crosta, dagli oceani, dalla ionosfera e dalla magnetosfera.

 

Nel suo insieme, il campo può essere rappresentato come una bolla che protegge la Terra - e la vita - dalle radiazioni cosmiche e dalle particelle del vento solare. Quello di una bolla attorno al pianeta è però un'immagine ideale: è più un "flusso" che si genera dal nostro pianeta e la cui forma e intensità cambiano in continuazione.

I ricercatori ritengono che, nel suo complesso, il campo sia in una fase ciclica di indebolimento, e per alcuni - come Chris Finlay (Technical University of Denmark), che ha illustrato la sua tesi al Living Planet Symposium 2016 - questo potrebbe essere il preludio a un'inversione dei poli magnetici, come si è già verificato circa 800.000 anni fa. Non esiste però un "modello" che permetta di fare previsioni: per arrivare a questo sono necessari molti altri studi sui dati satellitari.

12 Maggio 2016