Scienze

Homo sapiens: in Europa già 210.000 anni fa

Sapiens e neanderthal nella stessa regione, nell'attuale Grecia, 160.000 anni prima di ciò che si pensava.

La comparsa dei sapiens in Europa sarebbe avvenuta 210.000 anni fa, ossia più o meno 160.000 anni prima di quanto si pensava: una differenza non da poco, se venissero confermati i risultati dello studio (pubblicato su Nature) effettuato su parti di due crani scoperti oltre quaranta anni fa nella cava di Apidima (penisola di Mani, Grecia), che si riteneva fossero di neanderthal - mentre le nuove analisi suggeriscono che uno dei due sia di un sapiens.

Katerina Harvati (Università di Tubinga, Germania), coordinatrice dello studio, sottolinea che i risultati sono il frutto di tecniche di analisi che non erano disponibili al tempo della scoperta: il reperto chiamato Apidima 1 è di sapiens e ha circa 210.000 anni, mentre Apidima 2, di neanderthal, ha circa 170.000 anni. Molto interessante è il fatto che Apidima 1 possiede caratteristiche sia antiche sia moderne, e questo potrebbe voler dire che una delle migrazioni di Homo anatomicamente moderni dall'Africa verso il Medio Oriente si sia compiuta in un'epoca del Pleistocene medio, ossia tra (circa) 800.000 e 130.000 anni fa, sufficientemente lontana nel tempo da permettere la colonizzazione di quella regione dell'attuale Grecia prima di 210.000 anni fa.

L'evoluzione delle specie riflessa dalla forma del cranio
L'evoluzione delle specie riflessa dalla forma del cranio: (A) neanderthal di circa 430.000 anni fa, rinvenuto Sima de los Huesos, in Spagna; (B) neanderthal di 40-60.000 anni fa rinvenuto a La Ferrassie, in Francia: (C) sapiens di 280-350.000 anni fa rinvenuto a Jebel Irhoud, in Marocco; (D) sapiens di circa 20.000 anni fa rinvenuto a Abri Pataud in Francia. © NHM London (CC-BY)

Alternanza Sapiens-Neanderthal. Lo studio mette in discussione la convinzione diffusa che i sapiens siano arrivati in Eurasia circa 50.000 anni fa, e il fatto che il reperto di neanderthal sia più giovane potrebbe indicare che questi riuscirono a scacciare i sapiens da quel territorio. «È possibile», afferma Eric Delson (City University of New York) in un articolo pubblicato su Nature a commento del lavoro di Harvati e colleghi, «che in quel periodo i neanderthal riuscissero a sopravvivere meglio dei sapiens in un ambiente con condizioni avverse molto dure.» Il quadro che risulta da questi studi è notevolmente complesso: tra 250.000 e 40.000 anni fa le popolazioni di H. sapiens e di H. neanderthalensis potrebbero essersi "sostituite" più volte reciprocamente finché, alla fine, i primi ebbero la meglio, tra 45.000 e 35.000 anni fa, e i Neanderthal si estinsero.

22 luglio 2019 Luigi Bignami
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