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Homo sapiens: il lungo viaggio dall'Africa all'Europa

Nuove scoperte fanno luce sul lungo e tortuoso viaggio dell'Homo sapiens dall'Africa all'Europa.

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L'Homo sapiens lasciò l'Africa circa 130.000 anni fa. Prima di arrivare in Europa si stabilizzò in Arabia e in Medio Oriente per migliaia di anni. |

Dati genetici ormai certi dicono che l’Homo sapiens lasciò l’Africa circa 125.000 anni fa, si fermò per circa 50-60.000 anni in Medio Oriente, poi proseguì verso l’Europa e l’Asia. Quale strada abbia percorso per spostarsi da un continente all’altro è ancora oggetto di ricerca, ma recentemente archeologi americani hanno affermato di avere definito il percorso datando gli strumenti che quelle popolazioni lasciavano indietro nelle loro migrazioni come briciole di pane lungo la strada. E sono arrivati a concludere che i nostri antenati hanno scelto, ovviamente involontariamente, un cammino tortuoso che attraversò la penisola arabica.

 

La strada percorsa dal sapiens dall'Africa all'Europa. Anziché passare direttamente dal Medio oriente (freccia chiara) come volevano le ipotesi degli ultimi decenni, passò dalla penisola arabica (freccia più scura). |

L’Arabia era verde e ricca d'acqua. I primi sapiens riconosciuti dai fossili vissero a Omo e Herto in Etiopia e circa 150.000 anni fa iniziarono a costruire strumenti d’uso comune che si ritrovano nella valle del Nilo, e da qui iniziarono il cammino verso l’Europa. Studi precedenti ipotizzavano che la strada verso il nostro continente fosse passata dal Sinai, mentre la nuova ricerca vuole che il sapiens dapprima si spinse in Arabia, dove allora il clima era favorevole e l'ambiente verde e ricco d’acqua, e lì si fermò per circa 50-60.000 anni. Solo più tardi si mosse verso nord, verso il Medio Oriente attuale.

 

Durante il tragitto dall'Africa all'Europa gli strumenti si fecero più leggeri e più sofisticati. |

L'evoluzione della tecnologia. A sostegno dell’ipotesi che il sapiens scelse una strada più lunga rispetto a quanto si ipotizzava fino ad oggi, c’è il fatto che gli strumenti trovati lungo tale percorso mostrano un’evoluzione verso oggetti sempre più sofisticati e leggeri. «Fino ad oggi i paleontologi e gli archeologi hanno sempre puntato a cercare la strada che ha portato il sapiens fuori dall’Africa attraverso il Medio Oriente, ma ci siamo persi l’intero capitolo del passaggio dall’Arabia Saudita», ha spiegato Jeffrey Rose del Ronin Institute del New Jersey, che ha pubblicato il lavoro su Quartar.

 

L’idea che il sapiens sia passato direttamente dall’Africa al Medio Oriente si affermè nel 1951, quando un gruppo di archeologi trovò lame, raschiatoi e altri strumenti in una grotta nei pressi del Mare di Galilea, in Israele. Ma il salto di qualità tra gli strumenti israeliani rispetto a quelli africani era così elevato che sembrava impossibile ipotizzare che dagli strumenti africani si passasse direttamente a quelli medio-orientali.

 

Se si pensa invece che la strada per lasciare l’Africa sia passata dall’Arabia i conti tornano più facilmente in quanto si sono trovati strumenti che possono essere considerati tappe intermedie nell’evoluzione tecnologica, a partire dalle punte di pietra per le lancie, che diventano via via più piccole e allungate lungo questa nuova geografia della migrazione dei sapiens.

 

2 marzo 2015 | Luigi Bignami