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Che cos’è la pelle d’oca?

Una reazione automatica al freddo fa contrarre i muscoli erettori della peluria e restringere i vasi sanguigni per conservare il calore.

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È una reazione automatica provocata dal freddo e dallo shock.
Quando fa caldo e il corpo ha bisogno di raffreddarsi, i muscoli erettori dei peli si rilassano, le ghiandole sudoripare, dilatandosi, eliminano il calore del corpo sotto forma di sudore e i vasi sanguigni si ingrossano per assorbire calore dalla pelle ed eliminarlo. Quando fa freddo, invece, i muscoli erettori fanno sollevare i peli e i condotti delle ghiandole sudoripare e i vasi sanguigni si restringono per conservare il calore.

 

Arte da brivido
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Non serve più. Oggi questo non è sicuramente un buon sistema di protezione dal freddo, ma nel nostro lontano passato eravamo coperti solo da una pelliccia di peli e la pelle d’oca aveva una funzione protettrice.

Dove nasce la pelle d’oca. Quale parte del nostro corpo decide quando è ora d'iniziare a rabbrividire dal freddo? La colpa è tutta di un sistema di connessioni cerebrali che - secondo alcuni scienziati di un'università dell'Oregon (Stati Uniti) - misura, come un termometro, la temperatura della pelle, e se la giudica troppo bassa dà avvio a questa "danza invernale".

 

«Il tremore genera calore nei muscoli, ed è l'ultima forma di difesa che il corpo utilizza per mantenere la propria temperatura interna anche in situazioni di freddo estremo», spiega Kazuhiro Nakamura, uno dei ricercatori.

 

Petto in fuori
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Studiando il sistema di termoregolazione dei ratti, molto simile a quello umano, gli scienziati hanno localizzato una sorta di percorso sensoriale che parte dalla pelle e arriva fino a due aree cerebrali - il nucleo parabrachiale e l'area preottica - che comandano al nostro corpo di tremare. Tutto ciò avviene senza che noi ce ne accorgiamo: in pratica abbiamo due diversi sistemi di avvertire il freddo, uno cosciente e uno incoscio. La scoperta potrebbe in futuro aiutare i medici a curare pazienti in gravi condizione di alterazioni termiche, come l'ipotermia.

 

31 maggio 2012