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Un bambino di 5 anni scopre un fossile di un dinosauro

Wylie Brys, 5 anni, texano, ha molto probabilmente rinvenuto un fossile che risale a quasi 100 milioni d'anni fa.

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Piccoli paleontologi crescono. | The Dallas Morning News

Ci sono bambini che giocano con la terra e tornano a casa sporchi, e altri che magari trovano un piccolo fossile da conservare in cameretta. E poi c'è Wylie Brys, un bimbo di 5 anni che molto probabilmente ha rinvenuto i resti di un nodosauro.

 

Cos'è un nodosauro? Si tratta di un dinosauro erbivoro, dotato di corazza, grande più o meno come un cavallo e vissuto circa 95 milioni di anni fa, durante il Cretacico superiore. Ne sono stati ritrovati resti negli Stati Uniti, soprattutto nell'area che oggi corrisponde al Wyoming. Quest'ultimo fatto rende il ritrovamento ancora più interessante, perché è avvenuto a Mansfield, cittadina del Texas.

 

Sette mesi d'attesa. Siamo a settembre del 2014: Wylie e suo padre Tim, che lavora presso lo zoo di Dallas, fanno un salto in un supermercato di Mansfield. Accanto al parcheggio c'è un terreno in attesa di essere edificato ed è qui che i due si mettono a giocare in cerca di qualche fossile. A un certo punto Wylie trova qualcosa e la porta al padre. La prima ipotesi è che possa trattarsi dei resti di una tartaruga, ma la dimensione dell'osso mette il papà sul chi vive. Ci vogliono sette mesi per ottenere tutti i permessi, e il 7 aprile 2015 un gruppo di ricercatori guidati dal paleontologo Dale Winkler della Southern Methodist University recupera i resti per studiarli in laboratorio.

 

Bisogna avere ancora pazienza. Molto probabilmente il piccolo Wylie ha rinvenuto un nodosauro, ma per averne certezza bisogna attendere ancora. Le ossa e la terra in cui si trovano sono state avvolte con gesso e iuta in modo da poter essere trasportate in Università. E secondo Winkler ci vorranno mesi prima di aver ripulito e assemblato lo scheletro. Nel frattempo ci saranno ulteriori scavi nell'area del ritrovamento, in cerca di eventuali altri dinosauri. Gli esperti ritengono che sia altamente improbabile, ma è meglio essere sicuri prima di riconsegnare il terreno agli ingegneri civili perché gettino le fondamenta dell'edificio cui stavano lavorando.

 

Qui sotto c'è il video (in inglese) che è stato realizzato dallo staff del The Dallas Morning News e che riassume la vicenda mostrando il recupero dei resti.

 

11 aprile 2015 | Aldo Fresia