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Gravità: l'esperimento mentale di Galileo

Da Galileo a Einstein, passando da Pisa con un carico di sassi (leggeri e pesanti).

galileo

Lo scienziato pisano (1564-1642) non ha mai davvero fatto l'esperimento di gettare i due pesi (i gravi) dalla Torre di Pisa, come invece narra la leggenda. Ha però elaborato un semplice, sorprendente esperimento mentale che ci ha svelato qualcosa di molto significativo sulla gravità.

 

Il sintesi, la questione è la seguente: prendete due pesi, uno leggero e uno più pesante. Se gli oggetti più pesanti - si è detto Galileo - cadono più velocemente di quelli leggeri, come affermava Aristotele, il peso più leggero rimarrà indietro. Ciò implica che quando i due sono legati insieme, cadranno più lentamente rispetto al solo grave di peso maggiore. Tuttavia insieme pesano più di quello pesante, per cui dovrebbero cadere più velocemente.

Allora... l'insieme è più veloce o più lento?

Come Galileo capirà, l'accelerazione di gravità non dipende dalla massa di un oggetto e questo è stato un risultato fondamentale per la fisica e per le idee di moto e di gravitazione universale di Isaac Newton. In quel pensiero c'è persino il germoglio della teoria della gravità di Einstein: la teoria generale della relatività è radicata nel principio di equivalenza, ossia nell'idea che la gravità e l'accelerazione sono essenzialmente la stessa cosa. Come Galileo aveva intuito in quel lontano e oscuro XVII Secolo.

 


Per approfondire:

# Galileo Galilei, l'italiano che rivoluzionò la scienza
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06 Maggio 2016 | Focus.it