Scienze

Google vs Cina: la pace è vicina

Ultimo capitolo della guerra on-line,

Nuovo capitolo nella saga di Google contro il governo cinese: il gran capo Eric Schmidt ha espresso fiducia sul fatto che la compagnia possa assicurarsi una licenza per poter lavorare come Internet Provider in Cina.

Piedi in due scarpe? - Schmidt ha affermato che si aspetta che il governo di Pechino rinnovi la loro licenza per far lavorare il sito nel più grande mercato Internet esistente al mondo. In parte è dovuto alla recente decisione di Google di fermare l'indirizzamento in automatico verso il suo sito di ricerca senza censure, riservato agli utenti cinesi. Infatti solo a marzo le ricerche degli utenti cinesi venivano indirizzate verso Honk Kong, dove potevano essere effettuate senza il minimo controllo dei risultati da parte del governo di Pechino.

Tensione a gennaio - La scelta di re-indirizzamento di Google è nata dopo le vicende di inizio anno: a gennaio Google ha allarmato il mondo affermando che avrebbe lasciato per sempre il grande paese orientale, perché non cavalcava l'intenzione di offrire i risultati “censurati” sul proprio motore, come invece richiesto da Pechino. Il braccio di ferro tra il Big di Internet e il governo Cinese sulla censura della Rete e i cyber attacchi governativi ha aggiunto nervosismo anche ai rapporti tra Washington e Pechino.

Doppia diplomazia - Tensioni internazionali che sono andate smorzandosi, quando l'amministrazione USA ha deciso di non annoverare la China, per via del valore della moneta, tra i cattivi speculatori finanziari. La decisione di Google di mantenere un sito cinese, previo rinnovo della sua licenza come Internet Provider in quel paese, rimuove ora ulteriori attriti.

9 luglio 2010
Ora in Edicola
Scopri il mondo Focus. Ogni mese in edicola potrai scegliere la rivista che più di appassiona. Focus il magazine di divulgazione scientifica più letto in Italia, Focus Storia per conoscere la storia in modo nuovo ed avvincente e Focus Domande & Risposte per chi ama l'intrattenimento curioso e intelligente.

Focus Storia ci porta indietro al 1914, l'anno fatale che segnò l'inizio della Prima Guerra Mondiale. Attraverso un'analisi dettagliata degli eventi, delle alleanze politiche e degli imperi coloniali, la rivista ricostruisce il contesto storico che portò al conflitto.

Scopriremo le previsioni sbagliate, le ambiguità e il gioco mortale delle alleanze che contribuirono a scatenare la guerra. Un focus sulle forze in campo nel 1914 ci mostrerà l'Europa divisa in due blocchi pronti allo scontro, mentre un'analisi delle conseguenze della pace di Versailles ci spiegherà perché non durò a lungo.

Non mancano le storie affascinanti come quella di Agnès Sorel, amante di Carlo VII, e di Moshe Feldenkrais, inventore dell'omonimo metodo terapeutico. Un viaggio nell'arte ci porterà alla scoperta della Street Art e della Pop Art nel nuovo JMuseo di Jesolo, mentre uno sguardo alla scienza ci farà conoscere le scienziate che non hanno avuto i meritati riconoscimenti.

ABBONATI A 29,90€

Focus si immerge nel Mediterraneo con un dossier speciale: un ecosistema minacciato, ma ricco di biodiversità e aree marine protette cruciali. Scopriremo l'importanza della Posidonia oceanica e le minacce alla salute del mare.

La rivista esplora anche scienza e tecnologia, svelando i segreti dei papiri di Ercolano e portandoci dietro le quinte del supercomputer Leonardo. Un viaggio nell'archeoastronomia e un'inchiesta sul ruolo del tatto nella società umana arricchiscono il numero.

Non mancano approfondimenti sulla salute, con un focus sull'Alzheimer e consigli per migliorare il sonno. La tecnologia è protagonista con uno sguardo al futuro dei gasdotti italiani e alle innovazioni nel campo delle infrastrutture. Infine, uno sguardo all'affascinante mondo dell'upupa.

ABBONATI A 31,90€
Follow us