Gli uomini di Neanderthal già adulti a 15 anni

Studiando i denti dei cugini dei nostri antenati si è scoperto che a 15 anni erano già formati completamente e pronti alla vita adulta.

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Gli uomini di Neanderthal già adulti a 15 anni
Studiando i denti dei cugini dei nostri antenati si è scoperto che a 15 anni erano già formati completamente e pronti alla vita adulta.
A sinistra il cranio di un bambino moderno confrontato con quello di un bambino di Neanderthal (a destra). © Christoph Zollikofer e Marcia Ponce de Leon.
A sinistra il cranio di un bambino moderno confrontato con quello di un bambino di Neanderthal (a destra). © Christoph Zollikofer e Marcia Ponce de Leon.
Gli uomini di Neanderthal sono spariti 30 mila anni fa dopo aver convissuto per qualche tempo con l'Homo sapiens. Non sono i nostri progenitori, come ritenuto un tempo, ma conservano il fascino di un parente lontano, scomparso nella notte dei tempi. E hanno acceso il dibattito tra i paleontologi: qual è la relazione con i nostri diretti antenati? Una nuova ricerca pubblicata dalla rivista Nature ha aggiunto un importante tassello in questo complesso puzzle. Ricercatori francesi e spagnoli hanno analizzato un centinaio di denti (canini e incisivi) provenienti da crani di uomini di Neanderthal, sapiens e altre due specie di ominidi, studiandone la crescita. In base all'analisi dei depositi di smalto nella corona dei denti hanno stabilito che la crescita dentale degli uomini di Neanderthal era molto più rapida e si fermava presto. Da qui la conclusione che raggiungevano l'età adulta già attorno ai 15 anni, tre anni prima dei nostri antenati diretti.
Vita breve e grama. Per gli esperti è l'ennesima conferma che sapiens e neanderthalensis appartenessero a due specie diverse e che molto probabilmente non fossero in grado di accoppiarsi.
Inoltre i risultati sembrano suggerire che i neanderthaliani avrebbero avuto una dieta ipercalorica e un metabolismo molto veloce per supportare una crescita così rapida.
Come mai dunque l'uomo di Neanderthal è stato "soppiantato" dai nostri antenati che avevano una scatola cranica e un cervello più piccolo? Una tesi, confermata dalla ricerca, pone in relazione l'intelligenza umana con il lungo periodo che nella nostra specie trascorre tra la nascita e l'età adulta. Un tempo che si pensa viene speso nello sviluppo superiore di capacità cognitive, e che nei Neanderthal potrebbe essere stato troppo poco.

(Notizia aggiornata al 29 aprile 2004)

29 Aprile 2004