Scienze

Gli occhi si ricordano poco

La quantità di informazione che ci ricordiamo da una scena che vediamo è poca: colpa della corteccia parietale posteriore, dicono gli esperti.

Gli occhi si ricordano poco
La quantità di informazione che ci ricordiamo da una scena che vediamo è poca: colpa della corteccia parietale posteriore, dicono gli esperti.

La corteccia parietale posteriore è coinvolta anche nell'analisi dello spazio peri- ed extra-personale, specie se gli oggetti che circondano il soggetto devono essere raggiunti o presi.
La corteccia parietale posteriore è coinvolta anche nell'analisi dello spazio peri- ed extra-personale, specie se gli oggetti che circondano il soggetto devono essere raggiunti o presi.

“Lontano dagli occhi, lontano dal cuore”: la saggezza popolare ha suggellato così il fatto che quando un evento sparisce dai nostri occhi, svanisce presto anche dalla memoria e vi lascia ben poche tracce. Presso il Vanderbilt Vision Research Centre (Tennessee, USA) si sono svolti studi, ora pubblicati dalla rivista Nature, in cui si dà spiegazione di questa poca capacità di conservare i ricordi di ciò che vediamo. Secondo lo psicologo René Maroi, responsabile della ricerca, la quantità di informazioni che riusciamo a conservare di una scena che vediamo è molto piccola perché nel processo di registrazione è coinvolta la corteccia parietale posteriore, regione del cervello responsabile della memoria visiva a breve termine.
Non più di quattro… “La memoria visiva a breve termine è un elemento chiave nelle funzioni percettive e cognitive: anche se è supportata da un'ampia rete neurale, mantiene capacità di immagazzinamento di dati molto limitate”, spiega Maroi. Questo si traduce nell'incapacità di ricordare con precisione gli oggetti visti, una volta tolti dai nostri occhi.
Il cervello delle persone sotto esperimento è stato monitorato attraverso la risonanza magnetica funzionale, mentre era mostrata loro una scena con otto oggetti colorati e, dopo averla sottratta, mentre era loro richiesto di ricordare gli elementi visti. Anche se tra la visione e l'interrogazione era passato solo un secondo, nessuno riusciva a tenere a mente più di quattro oggetti.

(Notizia aggiornata al 15 aprile 2004)

14 aprile 2004
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