Quanto è bella la scienza? La risposta è al Festival della Scienza 2013, in programma a Genova dal 23 ottobre al 3 novembre 2013. Dodici giorni di conferenze, mostre, spettacoli, incontri con le superstar della scienza italiana e internazionale, premi Nobel compresi, ai quali vale la pena di assistere immergendosi, almeno per un giorno, nel grande laboratorio a cielo aperto che è Genova in questi giorni, da Palazzo Ducale al Porto Antico, fino a raggiungere Sestri Ponente.
Ecco almeno 6 buoni motivi per esserci.
1) Conoscere (stasera) gli italiani del bosone.
Alla serata inaugurale del festival, il 23/10, durante la conferenza-spettacolo "Quello che non so" a cura dell'Istituto nazionale di fisica nucleare (a Palazzo Ducale, Sala del Maggior Consiglio, ingresso gratuito), due dei protagonisti della scoperta del bosone di Higgs, Fabiola Gianotti e Guido Tonelli del Cern, interverranno per aiutare il pubblico a capire uno dei temi più affascinanti della ricerca contemporanea: la materia oscura.
2) Imparare da un premio Nobel che cosa è il grafene.
Vedere da vicino un premio Nobel non capita tutti i giorni. A Genova arriva Kostya Novoselov, il 36 enne fisico inglese di origini russe, Nobel per la fisica 2010, che spiegherà le sue ricerche sul grafene, materiale rivoluzionario derivato dal carbonio, al quale il festival dedica anche cinque differenti workshop e un ciclo di momenti d'approfondimento con esperti e ricercatori.
E poi di altri Nobel italiani si parlerà: a Giulio Natta, Nobel per la chimica 1963, è dedicato un ciclo di conferenze, e a Rita Levi-Montalcini, Nobel per la medicina e la fisiologia 1986, è dedicato lo spettacolo “Le parole di Rita” con l'attrice Anna Bonaiuto. A un'altra grande scienziata italiana scomparsa quest'anno, Margherita Hack, sarà infine dedicato un pomeriggio speciale con l'intervento dell'astrofisico Massimo Ramella.
Venite a conoscere i giornalisti di Focus, Focus Junior e Focus Pico al Festival della Scienza.
3) Farsi fare un autografo dalle superstar della scienza.
La lista è lunga. Tra i numerosi ospiti internazionali che ci spiegheranno la bellezza della scienza in tutte le sue sfaccettature: l'etologo Bernd Heinrich (parla della “bellezza della morte” nel regno della natura), il naturalista David Rothenberg (ripercorrerà la storia dell’evoluzione), l'astrofisico Robert Kirshner (una visita guidata dell'universo), l'antropologa Nina Jablonski (parlerà della bellezza del colore della pelle), il chimico Krzysztof Matyajaszewski (i processi di produzione non inquinanti) e l'esperta di OGM, Pamela Ronald. Tra gli italiani, il neuroscienziato Marcello Massimini, il presidente dell'INAF Giovanni Bignami e il biologo Edoardo Boncinelli.
4) Andare nel futuro.
Si parla di futuro analizzando il rapporto tra uomini e robot con il giurista Amedeo Santosuosso e il filosofo e psicologo olandese Willem “Pim” Haselager che si confrontano sui dilemmi legali ed etici che possono crearsi. Se ne parla all'interno della sezione “Futuro prossimo 2013” dedicata ai giovani sul mondo dell'istruzione, del lavoro e delle professioni del futuro. Se ne parla nelle tavole rotonde e nei laboratori interattivi incentrati sulle smart cities e sulla pianificazione sostenibile delle città del prossimo futuro. E se ne parla anche nella mostra interattiva "Fiat per la mobilità sostenibile", che conduce il pubblico alla scoperta di tecnologie innovative per la mobilità sostenibile.
5) Far divertire i più giovani.
Che il festival della scienza di Genova abbia un occhio di riguardo per i ragazzi, si sa. E allora, anche quest'anno, portiamoli nei numerosi laboratori a loro dedicati tra i quali anche quelli organizzati da Focus Junior e Focus Pico (vedi punto 6) ma anche a scoprire la scienza attraverso il fumetto andando a vedere la presentazione di "Cosmicomic", l'origine dell'universo raccontata in una spy-story a fumetti dall'astrofisico Amedeo Balbi. Oppure, facciamoli divertire nello spettacolare precorso “Esplorando la Terra”, dove i ragazzi vengono proiettati nelle profondità del nostro pianeta per conoscere da vicino come si formano i terremoti (grazie a una speciale stazione sismica), le catene montuose, gli oceani e molto altro ancora. O, infine, in "Abissi svelati", dove ci si tuffa sotto la superficie oceanica per conoscere e imparare a rispettare gli ambienti marini.
6) Conoscere i giornalisti di Focus, Focus Junior e Focus Pico.
Due giornalisti di Focus sono moderatori di alcuni incontri in programma. Marco Ferrari il 23/10 modera "La sopravvivenza del più bello" e il 31/10 "La morte secondo natura", mentre l'1/11 Gianluca Ranzini modera "Il principio della vita" con il presidente dell'INAF Giovanni Bignami. Ci saranno anche i giornalisti di Focus Junior e Focus Pico che hanno organizzato due laboratori: "Passione per i venti. Il bello della fisica... in mare", per i ragazzi dai 6 ai 15 anni (al Porto Antico ) e "Ah! Che bocca grande che hai!" a Palazzo Ducale, per i bambini fino a 6 anni.
Per info: www.festivalscienza.it