Il più antico fossile di insetto impollinatore intrappolato nell'ambra

In una goccia d'ambra è stato ritrovato un coleottero ricoperto del polline di una pianta da fiore: risale a 99 milioni di anni fa, quando nel cielo volavano gli pterodattili, ed è la più antica prova diretta di impollinazione mediante insetti.

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Il coleottero A. burmitina immaginato mentre si nutre del polline di una pianta da fiore, in una rappresentazione artistica. | Illustration by Ding-hau Yang

Un coleottero rimasto intrappolato nell'ambra poco dopo un banchetto a base di polline è la più antica prova diretta di impollinazione entomogama o entomofila (cioè portata avanti dagli insetti) sulle piante da fiore. Il fossile, che risale a 99 milioni di anni fa, è stato ritrovato nel 2012 in una miniera del nord del Myanmar, e ha avuto una lunga "vita in scaffale" prima che Bo Wang, scienziato esperto di frammenti di ambra del Nanjing Institute of Geology and Palaeontology, e David Dilcher, Professore emerito di Scienze della Terra e atmosferiche all'Università dell'Indiana di Bloomington, si accorgessero che conteneva qualcosa di speciale.

 

Il coleottero A. burmitina (il più grande tra i due insetti) in una goccia d'ambra. | Photo by the Nanjing Institute of Geology and Palaeontology

Adattamento reciproco. L'insetto al suo interno - una nuova specie, ribattezzata Angimordella burmitina - mostrava infatti un corpo ricurvo e un capo munito di appendici boccali per raccogliere e trasportare il polline.

 

Osservazioni più ravvicinate hanno mostrato che, in effetti, il suo corpo era in buona parte ricoperto di polline: grazie alla microscopia laser confocale, una tecnica di analisi dei tessuti, ne sono stati individuati 62 granuli sparsi nella peluria di torace, addome e zampe dell'animale.

 

I pollini appartengono a una pianta del gruppo delle Eudicotiledoni, tra le più comuni piante da fiore, anche se non è chiaro a quale specie. Soprattutto, i granuli sembrano avere una forma, un aspetto e una capacità di aggregazione ideali per essere trasportati dagli insetti. Lo studio è stato pubblicato su Proceedings of the National Academy of Sciences.

Colpo di fortuna. Trovare un fossile che preservi sia un impollinatore, sia il suo bottino di polline è una circostanza estremamente rara, e il reperto birmano sposta la più antica prova lampante di questa forma di trasporto indietro di 50 milioni di anni: finora le prove più primitive di impollinatori all'opera risalivano all'Eocene medio (41-48 milioni di anni fa). Le prove indirette impollinazione, come i fossili di insetti dall'apparato succhiante molto sviluppato, sono invece anche molto più antiche.

 

«Oltre a rappresentare la più antica evidenza diretta di impollinazione entomofila di piante da fiore - chiarisce Dilcher - questo reperto illustra perfettamente l'evoluzione cooperativa di piante e animali in un periodo caratterizzato da una vera esposizione delle piante da fiore».

19 novembre 2019 | Elisabetta Intini