I forti terremoti in Italia centrale

I sismi si sono verificati tra la serata del 26 ottobre e la mattinata del 27 ottobre. È possibile che si sia mossa una faglia diversa da quella del 24 agosto.

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La stella indica l'epicentro del terremoto. Le linee gialle, verdi e azzurre indicano le fasce fin dove si è sentito il terremoto. |

AGGIORNAMENTO ORE 5:45 DEL 27/10/2016: nella notte vi sono state numerose scosse, tra le quali due importanti. Alle 23:42 con epicentro nella provincia di Macerata un sisma di Magnitudo 4.5. Alle 5:19, sempre nella provincia di Macerata un sisma di Magnitudo 4.1. Alle 5:50 (Macerata) sisma di Magnitudo 4.4

 

AGGIORNAMENTO ORE 22:00: alle 21:18 si è registrata una nuova scossa che secondo il Servizio Geologico degli Stati Uniti ha avuto una Magnitudo di 6.1 (M 5.9 secondo l'INGV) e una profondità di 10 chilometri (8 chilometri secondo l'INGV). L'epicentro è in prossimitià di Visso.

 

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Un terremoto di forte intensità si è verificato in prossimità di Piedivalle, una frazione di Preci, in Umbria. Al momento in cui scriviamo (ore 20:25), le notizie ufficiali (Protezione Civile, Vigili del Fuoco) citano danni alle strutture (crolli), ma nessuna vittima né feriti.

 

Stando alle indicazioni del Servizio Geologico degli Stati Uniti l'intensità del terremoto è stata di magnitudo 5.5 con ipocentro a 10 km di profondità. Un sisma relativamente forte dunque, e poco profondo, che può avere portato in superficie una notevole quantità di energia: tuttavia l'Ingv non può dire se si tratta di una replica, appartenente cioè al cosiddetto sciame sismico, o un nuovo evento - che potrebbe cioè evolvere in un suo sciame sismico.

 

La mappa della sequenza sismica dal 24 agosto 2016 al 26 ottobre 2016 (ore 19.30). Le due stelle bianche sono gli eventi di magnitudo 6.0 e 5.4 del 24 agosto, la stella rossa è il terremoto di magnitudo ML 5.4 avvenuto oggi, 26 ottobre, alle ore 19.10. |

L'epicentro del terremoto è a poche decine di chilometri da quello che interessò Amatrice e i paesi limitrofi il 24 agosto 2016.

 

Difficile dire in questo momento se il terremoto di Preci è un evento a sé o se può essere collegato alle medesime faglie che hanno causato il terremoto di agosto.

 

Non è la prima volta infatti che, dopo scosse di notevole intensità, a distanza di qualche mese se ne verificano altre con magnitudo vicina a quella principale.

 

La causa è la Placca Adriatica. Anche per questo terremoto la causa principale è da ricercarsi nella placca Adriatica, nota anche come Placca Apula, una zolla della crosta terrestre piuttosto piccola, che comprende parte dal mare Ionio, dell'Adriatico e i settori settentrionale e orientale della Pianura Padana e alcune aree delle Alpi meridionali ed orientali (vedi disegno qui sotto).

 

Questa placca si sta muovendo verso nord nord ovest e contemporaneamente ruota in senso antiorario. Si tratta di una parte della Placca Africana, dalla quale l'Apua si è staccata durante il Cretaceo, grosso modo attorno a 100 milioni di anni fa: attualmente si sta muovendo al di sotto della placca che comprende parte degli Appennini e parte del Mar Mediterraneo, sta cioè andando in subduzione.

 

Il tratteggio rosso indica la Placca Apula che si sta muovendo verso NNE e contemporaneamente ruota in senso antiorario così da infilarsi sotto il Mar Tirreno e parte degli Appennini |
27 ottobre 2016 | Luigi Bignami