Scienze

Facebook non vuole perdere la faccia

Guerre legali contro chi usa Face o Book.

Indovinate chi sta cercando di registrare come marchio la parola “Face”? Quel faccione super miliardario di Mark Zuckerberg che ha già sguinzagliato i suoi avvocati per trovare il modo di mettere le mani anche sulla madre semantica di tutte le facce.

“Non solo face, ma nessuno deve usare neanche il termine book”

(Trade)Mark Zuckerberg - Il marchio Facebook se l'è già accaparrato qualche anno fa. Adesso però Mark Zuckerberg vuole portarsi a casa pure il trademark di “Face”. E non è affatto un'impresa semplice. Così ha comprato l'applicazione “Face” dall'azienda inglese CIS Internet Limited che gestiva il sito Faceparty.com nella speranza di avere qualche chance in più per registrare il marchio.

La faccia del nemico - Il problema è che Zuckerberg è entrato in rotta di collisione con una sua vecchia conoscenza, Aaron Greenspan, un suo ex compagno di classe che sosteneva di aver avuto l'idea di Facebook sei mesi prima di lui e che lo aveva pure portato in tribunale per soffiargli il milionario social network (senza successo). Nel frattempo Greenspan ha sviluppato l'applicazione FaceCash, un sistema per pagamenti via cellulare che sfrutta il riconoscimento facciale per abilitare la transizione. Anche lui vuole il marchio “Face”…

Suo anche il “libro” - Intanto i legali di Facebook hanno denunciato Teachbook, un social network per insegnanti, per aver usato la parola “book” nel nome del sito. Secondo loro si tratterebbe di plagio perché “book” sarebbe una “parte distintiva del marchio” Facebook.

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27 agosto 2010
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