Fabiola Gianotti è il nuovo Direttore Generale del Cern

Sarà una scienziata italiana a guidare il Cern, il più grande e prestigioso laboratorio di fisica al mondo. Entrerà in carica il 1 gennaio 2016 per 5 anni. È la prima donna della storia a guidare il Cern dopo quindici direttori maschi.

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Fabiola Gianotti sarà il nuovo Direttore Generale del Cern di Ginevra, il più importante centro al mondo per la ricerca in fisica delle particelle. Succede a Rolf-Dieter Heuer, che ha ricoperto la carica dal 2009.

 

Fabiola Gianotti, 51 anni, è stata per quattro anni a capo dell'esperimento Atlas che ha consentito la scoperta del bosone di Higgs, ed è stata tra le cinque persone dell'anno nel 2012 secondo Time grazie al ruolo occupato in quel progetto.

 

Lavora al Cern dal 1987, quando aveva 25 anni. «Il Cern è un patrimonio dell'umanità. Se il world wide web non fosse stato inventato qui e subito reso disponibile a tutti, oggi chiunque clicca in rete dovrebbe pagare qualcosa» aveva recentemente detto in un’intervista.

 

Fabiola Gianotti durante la presentazione dei risultati degli esperimenti Atlas e la scoperta del Bosone di Higgs. Presentazione entrata nella storia della fisica (e della grafica per l'uso del font comic sans<7a>) |

«È un grande onore e una grande responsabilità», ha dichiarato Gianotti che entrerà in carica il 1 gennaio 2016 con un mandato di 5 anni. Dopo quindici direttori maschi, è la prima donna della storia a guidare il Cern, che proprio quest'anno compie 60 anni.

 

Fabiola Gianotti ha spiegato che passerà i prossimi mesi di transizione diventando l'ombra del suo predecessore Rolf-Dieter Heuer e parlando con il maggior numero possibile di persone. «Il suo stile manageriale si basa su un attento ascolto di tutti e su una grande attenzione a tutti i dettagli», racconta Guido Tonelli, ex portavoce della collaborazione CMS. Sebbene CMS e ATLAS fossero concorrenti, dice, io e la Gianotti abbiamo mantenuto una stretta amicizia per tutto il periodo in cui abbiamo dato la caccia al bosone di Higgs.

 

Complimenti da "casa". «L’Italia ha un rapporto speciale con il Cern – commenta Fernando Ferroni, presidente dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare – dal suo inizio, con Edoardo Amaldi tra i padri fondatori, ai successi degli esperimenti LHC, a maggioranza diretti da fisici italiani, suggellati dalla scoperta del bosone di Higgs, passando per il premio Nobel a Carlo Rubbia, anche lui direttore generale, come pure Luciano Maiani. Ora accogliamo con una gioia immensa l’elezione di Fabiola Gianotti al vertice del grande laboratorio, che così sarà ora diretto da una italiana, figlia della nostra scuola, che dimostra la sua vitalità e visibilità a livello globale».

 

«Per l’Italia è un riconoscimento straordinario, e per l’INFN la conferma delle sue scelte scientifiche e formative, e un incoraggiamento a continuare nella direzione dell’eccellenza senza compromessi. Da parte mia e di tutto l’INFN, in bocca al lupo a Fabiola!»

 

La mini bio di Fabiola Gianotti

 

Nata a Roma nel 1962, ha studiato Fisica all’Università di Milano dove, nel 1989, ha conseguito il dottorato di ricerca in fisica sperimentale subnucleare e, in seguito, è stata borsista INFN. Lavora al CERN dal 1987 e dal 1994 è fisico di ricerca nel Physics Department del CERN. Si è occupata della ricerca e dello sviluppo così come della costruzione di rivelatori, e di sviluppo di software e di analisi di dati.

 

Ha lavorato in vari esperimenti del CERN: UA2, ALEPH e ATLAS, di cui è stata coordinatore internazionale dal 2009 al 20013). E proprio come coordinatore dell’esperimento ATLAS il 4 luglio del 2012 ha annunciato la scoperta del bosone di Higgs, risultato scientifico di immenso valore, che è stato premiato l’anno successivo con il Nobel per la Fisica ai teorici che per primi avevano ipotizzato l’esistenza di questa particelle.

 

Ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui la nomina da parte del Presidente Giorgio Napolitano nel febbraio 2009 a Commendatore della Repubblica Italiana e nel settembre 2013 a Grande Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.

 

La rivista Time l’ha collocata quinta nella graduatoria delle persone dell’anno 2012

 

4 novembre 2014