500 milioni di anni di estinzione

Viaggio nelle cinque grandi estinzioni avvenute negli ultimi 500 milioni di anni al Museo delle Scienze di Trento nella mostra interattiva “Estinzioni. Storie di catastrofi e altre opportunità”. 

Il busto di un uomo di Neanderthal realizzato da Fabio Fogliazza, di Geomodel (laboratorio di scenografia specializzato in ricostruzioni paleontologiche). È esposto al MUSE, il Museo delle Scienze di Trento, con la mostra “Estinzioni. Storie di catastrofi e altre opportunità”. L'esposizione, aperta fino al 26 giugno 2017, nasce da un lavoro di ricerca e selezione dei più importanti reperti originali di vertebrati estinti in tempi storici.

Arte rupestre a Tassili n'Ajjer, massiccio montuoso del deserto del Sahara, nel sud est dell'Algeria al confine con la Libia. La mostra, che raccoglie reperti conservati nei musei italiani, nasce da un progetto di ricerca e divulgazione scientifica sviluppato in collaborazione con il MIUR.

Il leone berbero, il grande felino del Nord-Africa. Il leone berbero o dell’Atlante era un felino nord-africano da sempre cacciato dall’uomo. Dapprima catturato dai romani, per usarlo nei combattimenti negli anfiteatri, poi da musei e zoo come dono di re e diplomatici. Non c'è accordo sulla data esatta, ma il leone berbero è considerato sicuramente estinto in natura.

Benjamin, l’ultimo esemplare di tilacino, nello zoo di Hobart. Morì nel 1936 nello zoo di Hobart, in Tasmania. Gli altri esemplari di questa specie di marsupiale furono abbattuti perché considerati nocivi.

Al MUSE, anche la ricostruzione di un grande dinosauro sauropode, l’unico di questo tipo esposto in un museo italiano. Esclusivamente erbivori, i sauropodi vissero tra il Triassico superiore e il Cretacico superiore.

Il dodo o dronte era un uccello columbiforme della famiglia Columbidae, endemico dell'isola di Mauritius. Icona dell’estinzione, il dodo è divenuto negli anni un animale mitico. La tesi più accreditata è che si sia estinto in seguito alla distruzione del suo habitat da parte dei coloni.

Homo sapiens si è incontrato con le altre specie di Homo che vivevano sulla Terra 100 mila anni fa. Lo dimostrano tracce di Neanderthal nel nostro DNA, e l’ipotesi del contributo di Homo sapiens all’estinzione degli altri Homo.

Il geco alimenta il commercio illegale di specie esotiche, per via del colore blu elettrico dei maschi, e per questo è minacciato di estinzione in natura. Gli sforzi di conservazione si affidano in questo caso anche all’introduzione in natura di individui in cattività.

Il percorso della mostra è arricchito da raffinate installazioni multimediali, video e animazioni originali, interviste e spazi interattivi.

Una delle installazioni di specie estinte che si possono ammirare al MUSE. Per info: muse.it

Il busto di un uomo di Neanderthal realizzato da Fabio Fogliazza, di Geomodel (laboratorio di scenografia specializzato in ricostruzioni paleontologiche). È esposto al MUSE, il Museo delle Scienze di Trento, con la mostra “Estinzioni. Storie di catastrofi e altre opportunità”. L'esposizione, aperta fino al 26 giugno 2017, nasce da un lavoro di ricerca e selezione dei più importanti reperti originali di vertebrati estinti in tempi storici.