Le estinzioni? Furono 4, non 5 come ipotizzato finora

Secondo uno studio, una delle 5 "estinzioni di massa" fu in realtà una lenta diminuzione delle specie viventi. E dunque non una vera estinzione.

Trilobiti
Fossili di trilobiti. La loro scomparsa alla fine del Devoniano fu considerata una delle prove della quinta estinzione di massa. | Kevin Schafer

Le grandi estinzioni avvenute sul nostro Pianeta non furono cinque, come si è sempre pensato, bensì solo quattro. L'estinzione "in più", messa in discussione dallo studio di un team di ricercatori dell'Istituto di Geologia e Paleontologia di Nanchino in Cina, è quella che si ipotizzava fosse avvenuta circa 375 milioni di anni fa, alla fine del Periodo geologico chiamato Devoniano.

 

Che cos'è un'estinzione? In quel periodo gli oceani divennero così tossici da causare (si ipotizzava) una grande estinzione di specie viventi, tra le quali quella dei trilobiti. Ma ora, grazie all'analisi condotta con un supercomputer, gli studiosi sono giunti alla conclusione che il declino delle specie avvenne in un tempo immensamente lungo, circa 50 milioni di anni, e dunque non si può certo parlare di estinzione improvvisa, come quella che, per esempio, spazzò via i dinosauri circa 66 milioni di anni fa. La maggior parte dei biologi infatti definisce estinzione una diminuzione (fino alla scomparsa) di specie viventi in un arco di tempo breve dal punto di vista geologico, dell'ordine delle decine di migliaia di anni o meno. 

È dunque più corretto parlare di una diminuzione di biodiversità alla fine del Devoniano, anziché di estinzione, come del resto qualche scienziato aveva ipotizzato alcuni decenni fa. Ma come è stato possibile un errore del genere? La causa è da ricercare nella scarsa quantità di fossili a disposizione, che finora avevano consentito di suddividere la storia della Terra in periodi geologici lunghi decine di milioni di anni, nei quali risulta dunque difficile collocare con precisione un evento di breve durata come dovrebbe essere un'estinzione.

 

Ad alta risoluzione. Con questo studio, Shuzhong Shen e i suoi colleghi dell'Istituto di ricerca cinese, hanno prodotto una successione di eventi geologici che hanno permesso di suddividere la storia antica della Terra con una "risoluzione" di "soli" 26.000 anni. Per capirci meglio, è come se analizzando la storia di una persona, anziché ricostruirla a fasce temporali di cinque anni la si ricostruisse a intervalli di poche ore. Questo è stato possibile attraverso un approccio statistico che ha analizzato circa 100.000 informazioni di 11.000 specie marine i cui fossili sono stati trovati in Cina e in Europa.

 

L'analisi, che con un normale computer avrebbe richiesto decine di anni di calcoli, è stata eseguita sfruttando un supercomputer e coprendo un arco di tempo di 300 milioni di anni, dall'inizio del Cambriano (540 milioni di anni fa) a poco dopo l'inizio del Triassico (240 milioni di anni fa): la conclusione è che la maggior parte delle specie si estinsero nell'arco di 50 milioni di anni.

 

3 febbraio 2020 | Luigi Bignami