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Esistono solo cinque sensi?

Siamo capaci di percepire sensazioni ben diverse dalle cinque di base descritte nei libri di scuola. Grazie a recettori altamente specializzati, presenti in molti organi e tessuti. Eccoli.

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Soltanto olfatto, gusto, vista, udito, tatto? Non siamo così limitati! | Valyx86/iFocus

1. Equilibrio e accelerazione. L’apparato vestibolare, situato nell’orecchio interno, è responsabile del senso dell’equilibrio e della percezione delle accelerazioni subite dalla testa. In base a queste sensazioni il corpo adatta postura e movimenti. L’organo è costituito da tre canali ossei, che partono tutti da una struttura a forma di ampolla chiamata utricolo. Sono tappezzati da cellule sensoriali, che percepiscono le correnti che i movimenti del capo generano nell’endolinfa, il fluido contenuto nei canali stessi.

 

2. Temperatura. Sulla pelle ci sono recettori sensibili al caldo e al freddo. Si chiamano termocettori e sono vere e proprie terminazioni nervose. Ne esistono di due tipi: uno avverte temperature comprese fra i 5 e i 40 °C, l’altro fra i 29 e i 45 °C. A valori inferiori si attivano invece i nocicettori, che trasmettono al cervello la sensazione di dolore. I termocettori hanno una caratteristica che li differenzia da tutti gli altri recettori sensoriali presenti sulla pelle, come quelli del tatto o del dolore. Infatti sono sempre attivi, così da informare costantemente il cervello sulla temperatura a cui si trova il corpo. La frequenza delle scariche però varia, ed è questa che comunica se fa caldo oppure freddo.

 

3. Propriocezione. La propriocezione è la capacità dell’organismo di “sentire” la sua posizione e di adattare di conseguenza la tensione dei muscoli e la posizione delle articolazioni. A determinarla concorrono l’organo dell’equilibrio e diversi tipi di recettori, presenti nei muscoli (fusi neuromuscolari), nei tendini e nelle articolazioni. Tutti questi recettori sono collegati al midollo spinale, che a sua volta trasmette le informazioni ai centri specializzati del cervello, fra cui il tronco encefalico e il cervelletto. Il riflesso miotattico, che regola la tensione dei muscoli contrastando la forza di gravità, è un esempio dell’attività del sistema propriocettivo.

 

4. Dolore. Il dolore è una sensazione basilare, perché indica che qualcosa sta danneggiando i nostri tessuti e ci spinge ad allontanare la causa del danno. Responsabili di questa percezione sono i nocicettori, vere e proprie terminazioni nervose libere, che si trovano in quasi tutti gli organi (a eccezione del cervello) e nella pelle. La sensazione è poi trasmessa al midollo spinale, e da qui ai centri cerebrali specializzati. Esistono diversi tipi di nocicettori. Quelli meccanici rispondono a stimoli come pizzicotti o punture, quelli termici si attivano in seguito a bruciature o al troppo freddo, i nocicettori chimici trasmettono la sensazione di pizzicore (e anche di piccante sulla lingua). I recettori polimodali, infine, sono sensibili a stimoli di diverso tipo.

 

5. Tempo. Un orologio interno al corpo ci dice quando andare a dormire e quando svegliarci, ci fa avvertire la fame, modifica i nostri tempi di reazione (massimi verso le 15,30 del pomeriggio) e regola i movimenti dell’intestino, azzerandoli di notte. La natura dell’orologio biologico non è ancora del tutto chiara. Certamente, è influenzato dai recettori della luce presenti sulla retina. Ma sono coinvolte anche proteine che hanno “naturalmente” un ciclo di attività di circa 24 ore.

 

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25 agosto 2014