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L'eruzione del vulcano in Nuova Zelanda

La violenta eruzione del Whakaari (il vulcano in Nuova Zelanda) era impossibile da prevedere. Ecco perché.

Whakaari
Il vulcano neozelandese Whakaari | Shutterstock

C'è un vulcano, in Nuova Zelanda, che improvvisamente, alle 14:11 del 9 dicembre 2019, si è risvegliato con una violenta eruzione. Si chiama Whakaari e si trova sull'isola di White Island, in prossimità del lago craterico più acido al mondo. Le conseguenze di questo evento sono state tragiche. Cinque persone morte (alle ore 11 del 10 dicembre, ndr) più 28 disperse per le quali, dopo i sorvoli della Polizia locale, si teme non ci siano molte speranze e 18 feriti, di cui alcuni gravi. L'eruzione è stata breve e senza preavviso.

 

Senza preavviso. Ma come è possibile che proprio in Nuova Zelanda, il "Paese dei vulcani", non siano riusciti a prevedere questa eruzione? Perché, stando alle immagini dell'eruzione, riprese da varie prospettive, sembra che si sia trattato di un'esplosione di tipo "freatico", con "surges piroclastici basali". Le esplosioni freatiche hanno luogo quando il magma riscalda una sacca di vapore acqueo che esplode improvvisamente, trascinando verso l'alto ceneri, pomici e anche massi di una certa dimensione. Questo materiale poi ricade sui fianchi del vulcano dando origine a valanghe di polveri e ceneri molto calde (o surges) che distruggono e uccidono tutto ciò che trovano davanti al loro passaggioi. Tali esplosioni freatiche sono in generale difficilmente prevedibili, perché non sono quasi mai preceduti da eventi che ne preannunciano l'arrivo.

 

In questo filmato si vede l'eruzione di White Island del 9 dicembre 2019 ripresa da mare dal lato orientale dell'isola:

 

 

Subito dopo l'eruzione l'Institute of Geological and Nuclear Sciences della Nuova Zelanda ha immediatamente aumentato al livello 4 su 5 (pericolo elevato), ma già poche ore dopo il fenomeno è stato abbassato a 3. L'eruzione ha prodotto una colonna di ceneri che si è elevata in cielo per circa 3.500 metri e quando sono ricadute queste ultime hanno ricoperto tutta l'area del cratere e gli immediati dintorni. Al momento rimane un elevato grado di incertezza per quanto riguarda la possibilità di nuovi eventi eruttivi simili.

 

Tettonica delle Placche. L'isola di White Island è situata nella Baia di Plenty ed è il più grande vulcano neozelandese in termini di volume. Si tratta di uno stratovulcano attivo da circa 150.000 anni, che demarca il margine settentrionale della Taupo Volcanic Zone (TVZ) ed include diversi vulcani attivi dell'Isola del Nord, inclusi alcuni siti geotermali. Tra i vulcani più noti figurano: Ruapehu, Ngauruhoe, Tongariro, Tarawera e la caldera di Taupo. L'intera Nuova Zelanda è il risultato dello scontro tra la Placca del Pacifico e quella Indo-australiana, al di sotto della quale vi finisce e dove, fondendo, origina i magmi che alimentano i vulcani quesi tutti di tipo esplosivo

 

10 dicembre 2019 | Luigi Bignami