Scienze

Ecco perché la Terra si riscalda di meno

C’è un elemento in questi ultimi anni che ha fatto traballare l’idea che il pianeta Terra si sta fortemente riscaldando. L'elemento in questione è il...

C’è un elemento in questi ultimi anni che ha fatto traballare l’idea che il pianeta Terra si sta fortemente riscaldando. L'elemento in questione è il fatto che dal 1998 la temperatura terrestre non cresce più come nei decenni precedenti. Ma ora un nuovo studio della NASA dimostra che la situazione attuale è solo transitoria e che il clima della Terra continuerà a riscaldarsi nel corso di questo secolo, esattamente come volevano le stime precedenti, nonostante il recente rallentamento. Questa ricerca fa perno su un nuovo e più dettagliato calcolo della “sensibilità del clima terrestre” rispetto ai fattori che ne fanno mutare le caratteristiche climatiche, come lo sono le emissioni di gas serra e le sostanze inquinanti in genere. Drew Shindell, climatologo presso il Goddard Institute della NASA for Space Studies di New York, avrebbe dimostrato che molto probabilmente la Terra si riscalderà ad un tasso del 20 per cento in più rispetto alle stime che sono state fatte finora sulle variazioni di temperatura nel corso degli ultimi 150 anni. Il lavoro è stato pubblicata sulla rivista Nature Climate Change. Fino a 1,7°C I dati incontrovertibili sono questi: le temperature globali sono aumentate ad un tasso di 0,12 gradi per decennio dal 1951. Ma dal 1998, il tasso di riscaldamento è stato solo dello 0,05 C° per decennio, anche se l'anidride carbonica atmosferica continua a crescere a un ritmo simile ai decenni precedenti. L'anidride carbonica è il gas più importante generato dagli esseri umani (insieme al metano). Alcune recenti ricerche, volte a capire le motivazioni di ciò, hanno suggerito che la Terra potrebbe essere meno sensibile agli aumenti di gas serra di quanto si pensava. La quinta relazione di valutazione del Gruppo intergovernativo sui cambiamenti climatici (IPCC), che è stata rilasciata nel 2013, ha addirittura ridotto, per alcune particolari situazioni, la possibile crescita di temperatura per i decenni futuri. Volendo fare il punto possiamo dire che secondo alcune stime quando l’anidride carbonica sarà raddoppiata rispetto ai giorni nostri la temperatura sarà di 1,4° C superiore ad oggi, mentre secondo l’IPCC sarà di 1,0 C°, ma la ricerca di Shindell invece, stima che la crescita sarà addirittura di 1,7 C°. La colpa del raffreddamento: gli aerosol Ma allora perché adesso la temperatura sembra essersi stabilizzata? Shindell ha trovato la risposta nelle particelle sospese, chiamate aerosol, presenti nell’atmosfera le quali stanno guidando il cambiamento climatico soprattutto nell'emisfero settentrionale dove vengono emesse dall’uomo in grandi quantità. Gli aerosol sono prodotte sia da fonti naturali - come i vulcani, incendi e spruzzi del mare – ma anche da fonti antropiche, quali attività produttive, automobili e la produzione di energia. A seconda della loro composizione, alcuni aerosol provocano un riscaldamento, mentre altri creano un effetto di raffreddamento. Al fine di comprendere il ruolo svolto dalle emissioni di anidride carbonica nel riscaldamento globale, è necessario tener conto degli effetti degli aerosol atmosferici. Mentre diversi studi hanno dimostrato che l'emisfero settentrionale ha un ruolo più importante dell'emisfero australe nel cambiamento climatico, l'impatto degli aerosol non era quasi mai stato incluso negli studi precedenti nel calcolo degli effetti che essi hanno sulla "sensibilità del clima". Chi ne aveva tenuto conto commetteva comunque l'errore di considerare l’impatto degli aerosol uniforme in tutto il mondo. Ma non è così. Secondo la ricerca della Nasa invece, nel nostro emisfero vi è un rallentamento dell’aumento della temperatura terrestre perché in questi anni sta prevalendo l’effetto degli inquinanti che hanno il sopravvento su quelli (anidride carbonica e metano) che riscaldano. Nell'emisfero australe invece, dove le emissioni di aerosol sono molto inferiori, la temperatura sta crescendo senza sosta, comunque molto di più che non nell'emisfero boreale. Ma è solo questione di tempo. Il loro effetto scemerà anche sul nord del pianeta, dice il ricercatore della Nasa, e allora la temperatura inizierà a risalire come poche volte nel passato.

12 marzo 2014 Luigi Bignami
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