Ecco il volto del Terrore: ricostruito in 3D il volto di Robespierre

Il rivoluzionario francese aveva una rara malattia del sistema immunitario chiamata sarcoidosi. La diagnosi, a oltre 200 anni dalla morte, è stata fatta in base a una impressionante ricostruzione del volto e ai documenti storici. Leggi la notizia

Il rivoluzionario francese aveva una rara malattia del sistema immunitario chiamata sarcoidosi.
La diagnosi proposta da Philippe Charlier e Philippe Froesch, rispettivamente del centro per la visualizzazione forense della Catalogna (Spagna) e dell'Unità di formazione e ricerca di Montigny-le-Bretonneux (Francia), si basa sull'aspetto del volto ricostruito e sull'analisi di documenti e testimonianze dell'epoca

Oltre a rispondere a una curiosità storica (sulle possibili sindromi che colpivano Robespierre sono state fatte molte ipotesi) lo studio permette di inquadrare meglio la sarcoidosi, malattia del sistema immunitario che colpisce oggi 5-40 persone su 100.000 e le cui cause sono ignote.

Un'immagine tratta dall'articolo di Lancet.

''Uno sguardo inquietante - ha raccontato l'autore dello studio, Philippe Froesch a Le Parisien - "non c'è alcun dubbio che quest'uomo facesse paura".

La ricostruizione è basata sulla copia di una maschera realizzata da Madame Tussaud, la fondatrice del celebre Museo delle cere, e conservata al Museo di Storia Naturale di Aix-en-Provence. Durante il periodo del Terrore, a Parigi, Madame Tussaud fu incaricata di realizzare delle maschere di cera rappresentanti il volto delle persone condannate alla ghigliottina, partendo proprio dalla testa decapitata

La fedele ricostruzione è stata realizzata grazie a uno scanner 3D che ha permesso di mappare i dettagli delle maschere di cera sul modello delle tecniche di mappatura impiegate dall'Fbi. Il lavoro, eseguito dal centro Visualforensic di Barcellona

Ecco un video della scannerizzazione dei modelli della maschera funebre di Robespierre.

Il rivoluzionario francese aveva una rara malattia del sistema immunitario chiamata sarcoidosi.
La diagnosi proposta da Philippe Charlier e Philippe Froesch, rispettivamente del centro per la visualizzazione forense della Catalogna (Spagna) e dell'Unità di formazione e ricerca di Montigny-le-Bretonneux (Francia), si basa sull'aspetto del volto ricostruito e sull'analisi di documenti e testimonianze dell'epoca
20 dicembre 2013