E-Cat e fusione fredda: intervista a Sergio Focardi

Sergio Focardi racconta delle sue ricerche nel campo della fusione fredda e delle reazioni nucleari a debole energia (Lenr), dai primi risultati fino alla collaborazione con Andrea Rossi e all'E-Cat.

Era il 1989 quando i chimici Martin Fleischmann e Stanley Pons annunciavano di poter ottenere una reazione nucleare a temperatura ambiente, senza emissione di radiazioni, con un apparato dal costo di poche centinaia di dollari: era la fusione fredda, che si accompagnava all'idea e alla speranza di una nuova e straordinaria fonte di energia, abbondante, illimitata, a basso costo.
 
Oggi come allora la fusione fredda, o Lenr (com'è stata poi chiamata per cercare di ripulirne la reputazione) o fisica della materia condensata, è ancora considerata la "fatina della fisica" dalla scienza ufficiale. Ma non dai ricercatori che hanno ipotizzato l'esistenza di un territorio nuovo da esplorare e interpretare, come Sergio Focardi.
 
Sergio Focardi, classe 1932, Professore Emerito di Fisica Sperimentale all'Alma Mater di Bologna, dall'inizio degli anni '90 indaga i "processi anomali in sistemi metallo-idrogeno" a temperature dell’ordine dei 300 °C, ossia il "territorio" della fusione fredda. In questa sintesi di una lunga intervista concessa a Mario Menichella in occasione del convegno La fusione fredda è diventata realtà? (Viareggio, 23 luglio 2011) Focardi racconta delle sue ricerche nel campo delle reazioni nucleari a debole energia (Lenr, low energy nuclear reactions), dai primi risultati fino alla collaborazione con Andrea Rossi e all'E-Cat.
# Il documento cui fa riferimento Focardi durante l'intervista (in lingua inglese, formato pdf).
# Le pagine di Focus.it dedicate alla fusione fredda di Rossi e Focardi.
# NOTE: if you need the english transcript of this Focardi's interview, please write to info@focus.it.
09 Agosto 2011

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