Dove va l'E-Cat e la risposta di Rossi alla proposta di un nuovo test

L'E-Cat ha un cliente militare, Defkalion promuove il proprio "e-cat", Rossi riceve un invito... Ecco le novità, la proposta di Francesco Celani e la risposta di Andrea Rossi.

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Approfondimenti
# Fusione fredda

Andrea Rossi è l'inventore dell'E-Cat, un sistema per produrre calore basato su reazioni di fusione fredda - fenomeno che la scienza ufficiale non riconosce. Da quando, all'inizio del 2011, ha presentato il suo generatore, Rossi è al centro di interminabili polemiche perché, per proteggere la sua invenzione, non rivela l'esatta struttura dell'E-Cat né consente che siano fatti test scientificamente rigorosi e inattaccabili. A fine ottobre, a Bologna, ha messo in funzione per alcune ore un impianto da 1 megawatt composto da 107 E-Cat: era una dimostrazione a beneficio di un misterioso "cliente" che, a fine prova e attraverso un suo rappresentante, si è detto soddisfatto. «L'impianto è venduto», ha dichiarato in quell'occasione Rossi.

Il rappresentante del cliente, l'ingegner Domenico Fioravanti, colonnello del Genio in pensione, non si lascia sfuggire parola, ma Rossi dà a Focus.it qualche risposta: «Abbiamo in costruzione una centrale termica da 130 megawatt, composta da 13 generatori come quello che avete visto in funzione il 28 ottobre: è però una ricerca militare e non mi è possibile dare altri dettagli, né il nome né il luogo né la nazionalità del committente», afferma. [N.d.R., attenzione - Mats Lewan (NyTeknik) mi fa notare che 13 generatori da 1 MW non fanno 130 MW... Giusto, chiedo scusa ai lettori: appena chiarita la questione con Rossi correggerò l'informazione. - La risposta di Andrea Rossi: «Sarà una centrale termica da 13 MW, composta da 13 "1MW Energy Catalyzer" come quello in funzione a Bologna il 28 ottobre».]
 
L'E-CAT SARÀ DUNQUE DEI MILITARI? «No! Assolutamente no! Questo cliente non ha l'esclusiva.»
 
FOCUS POTRÀ AVERE UN OSSERVATORIO SULL'INSTALLAZIONE? «Con questo cliente credo sarà difficile. Ci proverò, ma non aspettatevi nulla.»
 
E LE VOCI DI UN RITORNO DI DEFKALION? «Ho visto sul loro sito la pubblicazione a proposito dell'Hyperion [vedi il documento di Defkalion, n.d.r.]. Non abbiamo ripreso alcun rapporto con questi greci... non vogliamo assolutamente più avere a che fare con loro, per nessun motivo.»

La fusione fredda su Focus 230, in edicola da venerdì 18 novembre 2011 e l'articolo su Focus.it.

Da queste pagine Francesco Celani chiede a Rossi di mettere fine alle polemiche e all'incertezza con un test rigoroso, garantendo il massimo rispetto per la "proprietà intellettuale", ossia per il segreto industriale di Rossi, che sembra aver trasformato in realtà la fusione fredda, senza attendere lo studio dell'Università di Bologna, annunciato ma non ancora confermato. Nelle pagine che seguono, la proposta di Celani e la risposta di Rossi, in italiano e in inglese.
 
Francesco Celani, "Primo Ricercatore" presso i Laboratori Nazionali di Frascati dell'INFN (INFN-LNF), è vicepresidente della International Society of Condensed Matter Nuclear Science (ISCMNS), istituzione internazionale costituita (dal 2003) su base volontaria da scienziati che - in ogni parte del mondo - fanno ricerca sulle reazioni nucleari a debole energia (LENR, Low Energy Nuclear Reactions) e sulla fisica della materia condensata - ossia delle interazioni tra più atomi mediate dal reticolo cristallino degli atomi stessi.
 
Le LENR e la CMNS includono quei fenomeni che vengono definiti di "fusione fredda". Francesco Celani fa ricerca in questo settore dal marzo 1989 ed ha collaborato, direttamente o indirettamente, con scienziati come Giuliano Preparata (teorico della fisica della materia condensata), Emilio Del Giudice, Martin Fleischmann ("padre" della fusione fredda insieme a Stanley Pons), Steven Jones ("concorrente" di Fleischmann e Pons), Yoshiaki Arata (ha iniziato gli studi della cosiddetta Solid State Nuclear Fusion dal 1958), Akito Takahashi, Yasuhiro Iwamura.

Andrea Rossi invented the E-Cat, a cold fusion heating device - and official science doesn't acknowledge cold fusion as anything else than a delusion. Since the beginning of 2011, when Rossi introduced his invention to the world, he's been in the middle of endless arguments, because, in order to protect it, he keeps the design secret and doesn't allow any ultimate and untouchable scientific test. At the end of October the 1MW power plant (made of 108 single E-Cat units) became operative for a few hours, a "secret customer"'s benefit performance. The secret customer was satisfied and, at the end of the test, Rossi claimed the plant to be sold.

Customer's spokesman, Domenico Fioravanti, retired colonel of the Genio, doesn't tell anything that would be revealing of its identity, but is Rossi himself who gives Focus something more: «We are building a 130 MW thermal plant, made of 13 plant such as the one you saw on October 28th: but it's a military research and I can't reveal any further detail, not the name, nor the place, nor the nationality of the customer». [N.d.R. attention - Mats Lewan (NyTeknik) pointed out that 13 generators, each one of 1 MW, are not a 130 MW plant... Right, I apologize to readers: once I have clarified the issue with Rossi will correct the information. - Andrea Rossi's answer: «It will be a 13 MW thermal power plant, consisting of 13 "1MW Energy Catalyzer" like the one in operation in Bologna on October 28».]
 
THE ARMY WILL THEN BE THE OWNER OF THE E-CAT THEN? «No! Absolutely not! This customer doesn't have sole right.»
 
WHAT ABOUT THE RUMORS OF DEFKALION'S RETURN? «I saw the papers about Hyperion published on their website [see Defkalion document]. We haven't got in touch with the Greeks lately... we don't want to have anything to do with them anymore, no matter what.»

Inside the 1 MW Energy Catalyzer plant (photo © M. Brega / Focus / Focus.it).

From our pages Francesco Celani asks Rossi to end the pointless arguments and the uncertainty with a strict test, which he offers to lead, standing surety for the intellctual property himself, keeping the industrial secret that, thanks to Rossi, seems to have make cold fusion come true. Celani suggests to end all discussions now, and not to wait for Università di Bologna's analysis, announced but not yet confirmed. In the following pages you can read Celani's proposal and Rossi's reply, both in Italian and English.
 
Francesco Celani, "First Researcher" at Laboratori Nazionali of Frascati (INFN-LNF), is also vice-president of International Society of Condensed Matter Nuclear Science (ISCMNS), an internazional institution born in 2003 on voluntary base, that gathers scientists from all over the world who carry on researches on low energy nuclear reactions (LENR) and on condensed matter physics - which is to say the interactions among a number of atoms through their own crystal lattice.
 
LENR and CMNS gather together the whole set of phenomena going under the name of "cold fusion". Francesco Celani has been researching this field since 1989 and worked together with scientists such as Giuliano Preparata (theorist of condensed matter physics), Emilio Del Giudice, Martin Fleischmann (who fathered cold fusions with Stanley Pons), Steven Jones (Fleischmann and Pons' competitor), Yoshiaki Arata (who started studying the so-called Solid State Nuclear Fusion in 1958), Akito Takahashi, Yasuhiro Iwamura.

Gentile ingegner Rossi,
utilizzando un metodo inconsueto nella comunicazione tra scienziati, e nel tentativo di porre fine alle sterili polemiche che nascono in occasione dei test e dei collaudi della sua invenzione, uso le pagine di Focus per proporLe una analisi del suo apparato che - nel pieno rispetto del suo segreto industriale - metterebbe fine alla discussione.
 
Si tratta di una prova che ad una prima, verosimile stima, le costerebbe il 2% di quanto si dice Lei abbia concordato con il Dipartimento di Fisica dell'Università di Bologna, perciò più o meno intorno ai 10000 euro, oltre a limitate spese logistiche. Verrà ovviamente, ed in via temporanea, utilizzata anche strumentazione ed apparati (auto-costruiti) già in nostro possesso e ripetutamente calibrati.
 
Ecco, in estrema sintesi, di che cosa si tratta.
* Abbiamo recentemente sviluppato (luglio 2011) un sistema di "disaccoppiamento" capace di misurare, con un'indeterminazione del 2%, la potenza elettrica presa dalla rete (220 V bifase) fino a 3kW anche "impulsiva", con "parzializzatori" tipo triac, che sembrano essere quelli da Lei utilizzati.
Il sistema è stato collaudato con successo a settembre. Lo schema di principio e le sequenze operative sono state sottomesse anche allo valutazione di alcune istituzioni di rilievo internazionale (giugno 2011, i dettagli sono a sua disposizione), che le hanno giudicate completamente adatte allo scopo prefissato.
* Dal punto di vista operativo siamo in grado di effettuare misure per apparati, tipo quello da Lei sviluppato, fino a circa 10kW di potenza termica in uscita e 3kW di potenza elettrica in ingresso. Il tutto con un'accuratezza di qualche % anche per tempi lunghi (settimane).
* Riguardo la temperatura del fluido di uscita, il sistema può - se necessario - operare anche in fase vapore dell'acqua (con un leggero aggravio di costi ma sensibile di ingombri).
 
* L'intera prova sarebbe monitorata 24/24 ore e per almeno una settimana.
 
Oltre che richiesta e gradita, la sua presenza per l'intera durata della sperimentazione è necessaria per la gestione di eventuali problematiche di sicurezza.
Il tutto avrebbe il valore di documento scientifico ufficiale e mi impegno personalmente per un report immediato, sia LNF-INF sia sul JCMNS.
 
Dato il mezzo adottato per farle questa proposta non entro in ulteriori dettagli, che se vorrà possono essere oggetto di successivi contatti su canali più consoni. Qui mi limito a ribadire che una prova come quella che Le propongo non potrebbe, in nessun modo, mettere a repentaglio i suoi segreti industriali.
 
Nella speranza di leggere o sentire presto una sua risposta, e con l'auspicio che sia positiva,
Le invio i miei più cordiali saluti.
 
Dott. Francesco Celani
Istituto Nazionale di Fisica Nucleare - Laboratori Nazionali di Frascati
Vicepresidente della International Society of Condensed Matter Nuclear Science.

Francesco Celani e Andrea Rossi.

Dear Eng. Rossi,
Though this is an unconventional way, among Scientists, to get in touch, I am writing to you through the pages of Focus in the attempt of ending the useless arguments following your invention's tests. I would like to make You a proposal: an accurate analysis of the device that - in the observance of the industrial secret - would end all discussions.
 
At a first evaluation, this test would cost You about 2% of what You are said to have agreed to pay to the Physics Department of Università di Bologna, therefore around 10 thousands euros, in addition to limited logistics costs. We would use, for the time being, our equipment, which is self-manufactured and repeatedly tested/calibrated.
 
In short, this is what we could offer to You:
* We recently developed (July 2011) a "de-coupling" method that can measure electric power from the grid (220 Vac, single phase plus neutral) up to 3kW, even if "impulsive", with triac-like switches (which seem to be very much alike the ones You used), within a 2% indetermination.
This method has been successfully tested last September. The whole experimental set-up and work sequence have been submitted for evaluation to International Institutions (June 2011, details on demand) who judged them to be qualified for the job.
* We can take measurements on devices like the one you developed, until about 10 kW of thermal power out, and 3 kW of electric power in, with high accuracy (within a few points in percentage terms). This could be done as long as we needed, even weeks.
* This method can measure the output temperature even during the steam phase, with a small rise in costs, but a considerable rise in size.
 
* The whole test would be watched and controlled 24/24 hours for at least a week.
 
Your assistance would be necessary - as well as welcomed - for the whole period of the test for safety reasons.
This would count as a scientific document and I commit myself to write the report immediately, both as LNF-INFN report and on JCMNS.
 
Given the unconventional way I've chosen to contact You, I won't get into further details, which can be discussed through more appropriate means. Here, I just highlight again that this test would, by no means, put your industrial secret in any danger.
 
I look forward to hearing from you soon.
Yours sincerely,
Dr. Francesco Celani
Istituto Nazionale di Fisica Nucleare - Laboratori Nazionali di Frascati
International Society of Condensed Matter Nuclear Science (Vice-President)

Francesco Celani e Andrea Rossi.

Al dottor Francesco Celani e ai lettori di Focus.
La proposta del dottor Celani è interessante ma fuori tempo: lui infatti propone un test, mentre per noi quello del 6 ottobre è stato l'ultimo test pubblico di un modulo E-Cat.
 
Per evitare fraintendimenti o incomprensioni è necessario interpretare correttamente il mandato dell'Università di Bologna, il cui compito va ben oltre quello del semplice test. I dettagli della collaborazione con l'Università sono numerosi e complessi, ma in sostanza si tratta di un lavoro di "ingegneria inversa" che deve partire da ciò che accade nel reattore per verificare la teoria che spiega quei fenomeni oppure porre le basi per una nuova teoria. Perché anche se è interpretabile nell'ambito della "fusione fredda", con questa etichetta si mettono assieme fenomeni molto distanti tra loro.
 
E questo è solamente il primo passo. Una volta compreso a fondo il fenomeno potremmo avere la sorpresa di scoprire opportunità inattese per sfruttarlo, e io credo che sarà così. Oggi è difficile per chiunque immaginare uno scenario energetico dove i combustibili fossili non la facciano da padroni, eppure... Sono davvero convinto che quel momento non sia più così lontano.
 
Per questo lavoro che è innanzi tutto di ricerca e poi di sviluppo è previsto, per l'università, un impegno di due anni: capite bene che la differenza tra questo impegno e il test proposto dal dottor Celani, per quanto possa essere rigoroso e completo, giustifica anche la grande differenza tra la spesa prospettata da Celani e la somma concordata con l'Università. Somma che, tengo a sottolineare, è interamente finanziata da noi, senza alcun aiuto "pubblico" né di altri istituti di ricerca, né italiani né di altri paesi.
 
Infine, come sanno i lettori di Focus e tutti quelli che seguono la situazione da mesi, il periodo critico sembra essere definitivamente superato: il nostro impianto pilota da 1 megawatt ha convinto gli investitori. In breve tempo sarà pienamente operativo in un contesto industriale reale e oltre a produrre energia termica sarà esso stesso oggetto di ulteriori studi.
 
È per questi motivi che non vedo alcun vantaggio in un ulteriore test dell'E-Cat, che, dal mio punto di vista, non deve più dimostrare "se" funziona. So peraltro che il dottor Celani e altri ricercatori nel mondo stanno indagando molte strade differenti per ottenere finalmente dei risultati anche a livello industriale da quell'insieme di fenomeni che chiamiamo "fusione fredda": mi aspetto grandi risultati e auguro a tutti loro un buon lavoro.
Cordiali saluti
Andrea Rossi

Andrea Rossi e Francesco Celani.

Dear Doc. Francesco Celani,
Dear Readers of Focus,
Professor Celani's proposal is interesting but i'm afraid too late: he would like to run a test, but the last public test of a single E-Cat module has been the one of October, the 6th.
 
To avoid any misunderstanding, it's necessary to understand correctly the role and the tasks of Università di Bologna, which goes well beyond that of a mere test. Details are many and complicated, but basically it's about "revers engineering": it starts from what happens inside the reactor and it has the final goal to verify the theory that explains the phenomena (or even lay the basis for a new theory: because even if this can be included in the field of "cold fusion", this name gathers together phenomena much different from each other).
 
This is just a first step. Once we understand the phenomenon, we could discover new, unexpected ways to exploit it, as i believe it will happen. Today, it's very hard for everyone to imagine an enegetic scenario where fossil fuels are no longer needed, still... i firmly believe that day isn't that far away.
 
This work of research - first of all - and development, would bind the university for 2 years: as one can imagine, the gap between their commitment and the test suggested by Prof. Celani, as strict and precise it might be, is huge, and justifies the difference between the estimated price he suggests and what the university agreed to charge me. With regards to this, I would like to highlight the fact that the charghe is completely on us, without any "public" help or fund from any reaserch institutes, neither Italian nor from other countries.
 
Those who have been following the developments of our adventure for months, like Focus'readers have, know that the critical moment has finally gone: our 1megawat pilot plant persuaded the investors. Soon it will be operative in a real industrial context, and as well as producing thermal power, it will be subject of studies itself.
 
For all the reasons below, i don't see any point in having another E-Cat test, that, in my opinion, doesn't need to prove "weather" it works or not. I know scientists all around the world, such as Prof. Celani, are looking into a number of different path to get good (even industry-good) results within that set of phenomena that go under the name of "cold fusion": I have great expectations for the future, and I wish everyone good luck.
Warmest Regards,
Andrea Rossi

Andrea Rossi e Francesco Celani.

18 Novembre 2011