Dove Napoli sprofonda...

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La voragine che si è aperta (nel 2009) nell chiesa di San Carlo alle Mortelle a Napoli.

 

satelliti

 

14 le aree

 

subsidenza

 

Che cos'è la subsidenza?

 

subsidenza

 

fenomeno

 

suolo si abbassa

 

crollo

 

buchi

 

interferometria

 

immagini radar

 

Quali sono le cause?

 

Quali sono le cause prevalenti dei movimenti di subsidenza osservati e quale entità in cm essi hanno?

 

Le cause prevalenti delle subsidenze osservate sono attribuibili all'assetto geologico (lito-stratigrafico) del sottosuolo ed ai movimenti vulcano-tettonici dell'area flegrea (settore occidentale) e ad azioni antropiche di perturbazione dei livelli delle falde acquifere (settore orientale). Infine alcune delle subsidenze rilevate sono invece da attribuire a scavi sotterranei a carattere temporaneo (costruzione dei pozzi stazione della metropolitana di Napoli). I tassi di subsidenza osservati variano ovviamente da caso a caso. Le velocità medie annue di subsidenza vanno dai 3-4 mm/anno fino a superare in alcuni casi un cm/anno. Movimenti di questo tipo hanno già dato o potrebbero dare in futuro alla formazione oltre che di avvallamenti anche di voragini?
Le subsidenze osservate rappresentano deformazioni del suolo spazialmente estese e la ricerca ha dimostrato che le cavità artificiali pre-esistenti non hanno alcuna relazione con l'origine di tali subsidenze. Diversamente, tali condizioni rappresentano la causa principale dei diffusi e localizzati dissesti superficiali, quali avvallamenti e voragini, che si verificano spesso nel territorio metropolitano di Napoli e dei Comuni limitrofi. Non si può però escludere a priori che in alcuni dei casi di subsidenza indagati, il perdurare del fenomeno possa condurre a dissesti della parte più superficiale delle aree interessate.
Sulle aree evidenziate dalla vostra ricerca sono già programmati interventi di consolidamento e in caso affermativo quali? L'INGV-OV ha recentemente stipulato un protocollo d'intesa con il Comune di Napoli con l'obiettivo di condividere dati ed informazioni sulle problematiche connesse alla mitigazione dei rischi geoambientali dell'area napoletana. In tale contesto saranno affrontate al meglio le azioni reciproche volte a definire i livelli di rischio connessi a questi fenomeni di subsidenza unitamente alle problematiche di pericolosità vulcanica esistenti in un'area così intensamente urbanizzata e storicamente esposta a tali fenomenologie. Ti potrebbero interessare

 

29 giugno 2012 | Luigi Bignami