Il cervello va in palestra

Chi ha detto che i matematici sono secchioni pallidi dal capello unticcio e gli occhiali spessi? Sono invece dei veri atleti della mente e raggiungono risultati strabilianti grazie all'allenamento, qualche dono di natura e... piccoli trucchi. E con i numeri si sanno anche divertire. Prova anche tu.

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Il gioco del "VII=I". Prova a risolverlo online.

7 bastoncini sono posizionati in modo da formare l'equazione sbagliata "VII=I". Come si può ottenere l'equazione corretta spostando un solo bastoncino? Prova a risolverla online... La soluzione c'è e non è nemmeno troppo difficile: basta andare a ripescare qualche concetto di matematica studiato alle scuole medie. E se ancora la soluzione non arriva forse occorre esercitare un po' il lobo parietale sinistro, ossia la zona del cervello specializzata nel nel far di conto.

Le capacità matematiche sono infatti paragonabili a quelle atletiche e, con un opportuno allenamento, possono essere migliorate. Ma come si diventa fuoriclasse dei numeri?

 

Anche qui, come nello sport, occorrono costanza e anche qualche dono di natura. Albert Einstein, per esempio, aveva un cervello fuori dall'ordinario anche dal punto di vista biologico. Le analisi alle quali fu sottoposto dopo la sua morte rivelarono che il grande fisico aveva un numero di astrociti (speciali cellule deputate al controllo delle sinapsi) molto più alto del normale.

 

 

I campioni dei numeri. E che dire del protagonista di questo video? È Rudiger Gamm, tedesco di 37 anni e dalle incredibili capacità (matematiche e non solo). Nel filmato, Rudiger calcola a mente il risultato dell'operazione 62:167. Impressionante, ma le doti di Gamm sono in gran parte mnemoniche: ha imparato a memoria tavole e tavole di potenze e radici e, soprattutto, ha allenato il cervello. Tutti noi siamo in grado di calcolare per esempio 854x937 sulla carta. Quello che non riusciamo a fare è schematizzare e memorizzare, senza scriverli, tutti i passaggi che portano al risultato.

 

Uno studio sulle capacità di Gamm ha dimostrato che il giovane riesce a utilizzare, per i calcoli, una parte del cervello che la maggior parte di noi non usa per la matematica. Ecco perché la maggior parte di noi "comuni mortali" riesce a effettuare a memoria operazioni di 5-6 passaggi al massimo, sufficienti per risolvere moltiplicazioni a due cifre, come 36x54, per esempio. Se ti senti tirato in causa... allenati!

17 Ottobre 2008