Dieci cose sulla Terra che (forse) non sapevi

È vero che le giornate si stanno allungando? Qual era il livello del mare milioni di anni fa? Sapevi che la Terra sta "ingrassando"? Che fine faremo quando il Sole collasserà su se stesso? E quante lune ci orbitano intorno? Le 10 curiosità più sorprendenti sul nostro Pianeta. In occasione dell'Earth Day 2018, la Giornata Mondiale della Terra, solo oggi puoi abbonarti a Focus con il 58% di sconto.

agu_earthgiornodinos19greenland_ice_asa_ws_h120100212-chile-fullggm01_euro2_fullreu_rtr1y4g0image214corbis_42-31090161corbis_42-16884643Approfondimenti
agu_earth

Ebbene sì, la Terra non è perfettamente sferica. Come alcuni dei suoi abitanti, mostra qualche lieve cedimento nella zona del "girovita". Se il diametro terrestre dal Polo Nord al Polo Sud misura 12.714 chilometri, quello che passa dall'Equatore è di 12.756 chilometri: 42 chilometri circa in più, causati dalla rotazione del nostro pianeta intorno al proprio asse. La differenza, pari allo 0,3% del diametro terrestre, è troppo piccola per essere percepita guardando le foto della Terra dallo Spazio.
Ma c'è di più. Recenti studi hanno dimostrato che il nostro pianeta sta "ingrassando" di 7 millimetri ogni 10 anni, probabilmente a causa dello scioglimento di grandi masse di ghiacci in Groenlandia e Antartide che, trasformate in acqua, sono sospinte proprio verso l'Equatore.

giorno

Quando la Terra si formò 4,6 miliardi di anni fa, un giorno terrestre durava circa sei ore. Come sarebbe stato dover comprimere tutti i nostri impegni in una giornata così breve? Fortunatamente 620 milioni di anni fa le giornate si erano già allungate a 21,9 ore. E non è ancora finita. Secondo gli esperti il giorno terrestre medio di 24 ore si sta allungando di circa 1,7 millisecondi ogni 100 anni, a causa dell'attrito delle maree causate dall'attrazione gravitazionale della Luna, che rallenta - anche se impercettibilmente - la rotazione terrestre.

Quanto ami la Terra? Mettiti alla prova con un quiz!

dinos19

Quella tra le placche tettoniche terrestri, si sa, è una relazione tormentata. Se tutti conosciamo la Pangea, un'unica grande massa continentale la cui frammentazione, all'origine degli attuali continenti, iniziò 180 milioni di anni fa, non tutti sanno che la formazione dei supercontinenti presenta una certa ciclicità.
Studi recenti sostengono che si formerebbero e frantumerebbero ogni 250 milioni di anni. Il futuro, insomma, potrebbe riservare la formazione di un nuovo supercontinente.
Uno di quelli ipotizzati è la cosiddetta Pangea Ultima: un'unica distesa di Terra che vedrà l'Africa unita al Nord America e la scomparsa dell'Oceano Atlantico.

La deriva dei continenti: ecco come si sono mossi 

greenland_ice_asa_ws_h1

Tra gli 800 e i 600 milioni di anni fa una serie di importanti cambiamenti climatici diede origine alla più importante era glaciale dell'ultimo miliardo di anni (guarda la simulazione).
Secondo alcune teorie - ma l'argomento è dibattuto - le acque del mare in quel periodo ghiacciarono fino all'Equatore, trasformando la Terra in una gigantesca "palla di neve". Poiché la maggior parte della luce solare veniva riflessa, la temperatura sulla Terra doveva aggirarsi intorno ai -50 °C. Fortunatamente il pianeta era all'epoca popolato solo di microrganismi.

Riscaldamento globale: effetti collaterali inattesi

Il global warming ci farà rimpicciolire?

La deriva dei continenti: ecco come si sono mossi

20100212-chile-full

Il luogo più arido della Terra, il deserto di Atacama, in Cile, si trova - ironia della sorte - proprio accanto alla più grande riserva d'acqua del pianeta: l'Oceano Pacifico. Si dice che la città di Calama, qui situata, non vide una goccia di pioggia per 400 anni, fino al 1972 quando fu bagnata da un improvviso temporale. In alcune aree dell'Atacama (che, a differenza di molti deserti, è un luogo freddo) non vivono neppure i cianobatteri, organismi fotosintetici che si sviluppano vicino alle rocce. Ecco perché gli scienziati della Nasa studiano il suo ecosistema per paragonarlo a quello dei luoghi più inospitali del Sistema Solare.

I deserti più belli (guarda)

ggm01_euro2_full

Se la Terra fosse una sfera liscia come quelle di cristallo, il suo campo gravitazionale sarebbe uniforme. La realtà dei fatti è molto diversa: catene montuose come quella dell'Himalaya, fosse oceaniche come quella delle Marianne, scorrimento dell'acqua e spostamento delle placche terrestri provocano anomalie gravitazionali in positivo o in negativo. Con i suoi due satelliti gemelli la missione della Nasa GRACE (Gravity Recovery and Climate Experiment) sta provvedendo a mappare con grande accuratezza il campo gravitazionale terrestre (un rendering nell'immagine).

reu_rtr1y4g0

Diciotto mila anni fa, durante la fase clou del più recente avanzamento dei ghiacci sul pianeta Terra, i ghiacci intrappolarono talmente tanta acqua che il livello del mare scese di 120 metri, lasciando scoperte parti ingenti del fondale marino. Ma in passato il livello del mare ha conosciuto anche diverse fasi "up", arrivando ad essere alto fino a 70 metri più di quanto non lo sia ora. Durante l'ultimo periodo interglaciale - conclusosi 10-15 mila anni fa - era di 5-7 metri più alto di adesso.

Oceani, quante ne sai? Prova le tue conoscenze con un quiz!

Le onde del Pacifico sono sempre più alte

image214

Quando avrà esaurito la sua scorta di idrogeno, il Sole collasserà sotto la sua gravità trasformandosi in una gigante rossa 100 volte più grande e 2 mila volte più luminosa. Durante questo processo, che accadrà verosimilmente tra 5 miliardi di anni, la Terra sarà vaporizzata. Scappare prima che questo avvenga potrebbe richiedere tecnologie e mezzi di cui non siamo ora in possesso (parliamoci chiaro: dove potremmo trasferirci?). Ma, in base ad alcune previsioni, a salvare il nostro pianeta potrebbe sopraggiungere una stella, il cui passaggio distruggerebbe l'orbita terrestre spazzando via il Pianeta blu dal Sole. Sfortunatamente, a quel punto i terrestri morirebbero congelati...

corbis_42-31090161

Esistono altri due corpi celesti con orbita prossima alla Terra che sono spesso definiti - anche se impropriamente - "lune".
Uno di questi è l'asteroide 3753 Cruithne. Scoperto nel 1986, orbita intorno al Sole, ma in un periodo di tempo analogo a quello terrestre: ecco perché sembra che il sasso spaziale stia "seguendo" il nostro pianeta.
Il secondo intruso è l'asteroide 2002 AA29, che orbita intorno al Sole una volta all'anno con un percorso a ferro di cavallo che lo porta vicino alla Terra una volta ogni 95 anni.

Stregati dalla Luna: 10 leggende incredibili sul nostro satellite

corbis_42-16884643

Non è solo un modo di dire: dietro alla sensazione della calma prima che si scateni il finimondo - meteorologicamente parlando - c'è una precisa ragione scientifica. Quando si forma una tempesta, l'aria calda e umida viene raccolta dall'atmosfera circostante e sospinta verso le nubi più alte del temporale in arrivo, situate anche a 16 chilometri di altezza. Successivamente l'aria discende al suolo più mite e asciutta, quindi più stabile. Ecco perché le persone che vivono nella zona in cui sta per avvenire un temporale percepiscono questa sensazione di calma improvvisa.

Ebbene sì, la Terra non è perfettamente sferica. Come alcuni dei suoi abitanti, mostra qualche lieve cedimento nella zona del "girovita". Se il diametro terrestre dal Polo Nord al Polo Sud misura 12.714 chilometri, quello che passa dall'Equatore è di 12.756 chilometri: 42 chilometri circa in più, causati dalla rotazione del nostro pianeta intorno al proprio asse. La differenza, pari allo 0,3% del diametro terrestre, è troppo piccola per essere percepita guardando le foto della Terra dallo Spazio.
Ma c'è di più. Recenti studi hanno dimostrato che il nostro pianeta sta "ingrassando" di 7 millimetri ogni 10 anni, probabilmente a causa dello scioglimento di grandi masse di ghiacci in Groenlandia e Antartide che, trasformate in acqua, sono sospinte proprio verso l'Equatore.