Cuore, Laboratori Nazionali del Gran Sasso (INFN)

Nei laboratori del Gran Sasso è stata raggiunta la temperatura più prossima allo zero assoluto grazie al criostato CUORE, ideato e realizzato in collaborazione tra Istituto Nazionale di Fisica nucleare e Università di Milano-Bicocca. Servirà a studiare le proprietà dei neutrini.

La torre del prototipo dell’esperimento Cuore, Cuoricino (che ha operato tra il 2003 e il 2008), nei Laboratori del Gran Sasso (INFN). L’esperimento Cuore studierà il decadimento doppio beta, un fenomeno che aiuterà a spiegare la natura del neutrino.

Uno dei “mattoncini” delle torri dell’esperimento Cuore nei Laboratori Nazionali del Gran Sasso (INFN).

Dettaglio di uno dei “mattoncini” delle torri dell’esperimento Cuore nei Laboratori del Gran Sasso (INFN).

Rendering delle torri dell’esperimento Cuore nei Laboratori del Gran Sasso (INFN).

Un componente dell’esperimento Cuore nei Laboratori del Gran Sasso (INFN), che studierà il decadimento doppio beta, un fenomeno che aiuterà a spiegare la natura del neutrino.

Recupero nel 1991 del piombo romano di una nave affondata duemila anni fa al largo della Sardegna, i cui lingotti serviranno a costruire l’esperimento Cuore nei Laboratori del Gran Sasso (INFN).

Uno dei lingotti di piombo romano di una nave affondata duemila anni fa al largo della Sardegna, che nel 2010 sono stati trasportati ai Laboratori del Gran Sasso (INFN) per costruire l’esperimento Cuore.

La torre del prototipo dell’esperimento Cuore, Cuoricino (che ha operato tra il 2003 e il 2008), nei Laboratori del Gran Sasso (INFN). L’esperimento Cuore studierà il decadimento doppio beta, un fenomeno che aiuterà a spiegare la natura del neutrino.