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Così l'anidride carbonica si muove sulla Terra

Il vento fa i suoi giri, e con esso la CO2 emessa dall'uomo o da fonti naturali: una simulazione computerizzata della Nasa mostra dove vanno a finire i gas serra.

Un anno di emissioni dannose visto in tutta la sua (preoccupante) bellezza: un nuovo modello ad alta risoluzione elaborato dagli scienziati della Nasa mostra la circolazione atmosferica dell'anidride carbonica nell'arco di 12 mesi, da gennaio a dicembre 2006.

 

I soliti noti. Nel video si possono osservare colonne di CO2 ergersi nelle più alte concentrazioni (in giallo, arancione e rosso) dai paesi industrializzati dell'emisfero settentrionale, e diffondersi insieme ai venti al resto del globo. Si noterà che le emissioni seguono un ciclo stagionale: durante l'estate si attenuano visibilmente, grazie all'influsso benefico delle foreste del Nord America.

 

Una ventata d'aria fresca. Nei mesi estivi le piante, ormai cresciute, assorbono anidride carbonica e ripuliscono l'aria attraverso la fotosintesi. Le piante dell'emisfero boreale hanno maggiore influenza di quelle australi perché a nord c'è una maggiore concentrazione di terre emerse. In estate, si osservano pennacchi di CO2 salire dagli incendi in Africa e in Australia.

 

Riproduzione fedele. La visualizzazione è stata prodotta da un modello computerizzato chiamato GEOS-5, creato dagli scienziati del Goddard Space Flight Center della Nasa. La simulazione, chiamata "Nature Run", fa incetta di dati scientifici sulla concentrazione di gas serra naturali o antropici, e di altri parametri atmosferici riferiti a un dato periodo; e viene quindi lasciata correre, per simulare le reali condizioni in cui viviamo. Per molti anni alla Nasa l'hanno usata in versione beta. Ora è stata diffusa, in forma migliorata, all'intera comunità scientifica.

 

20 novembre 2014 | Elisabetta Intini