Scienze

Corna e collare del triceratopo: a che cosa servivano?

Non, come si pensava, a distinguere le diverse specie in uno stesso territorio. Più probabilmente, indicavano prestanza fisica, e attiravano l'attenzione del sesso opposto.

Le corna e gli ingombranti collari di un gruppo di dinosauri che includeva i triceratopi non servivano, come a lungo si è pensato, a comunicare agli altri rettili preistorici la specie di appartenenza, e favorire il riconoscimento tra simili.

Nessun incrocio. In passato è stato ipotizzato che la necessità delle specie sparse su uno stesso territorio di evitare problemi di ibridazione, cioè l'accoppiamento tra popolazioni geneticamente diverse, avessero favorito l'evoluzione di caratteristiche fisiche utili a distinguersi l'un l'altro. Ma non sembra essere questa la causa dello sviluppo di protuberanze ossee, come i collari del triceratopo, che potevano sfiorare i 2 metri di larghezza.

I ricercatori della Queen Mary University of London sono giunti a questa conclusione confrontando le caratteristiche morfologiche di 46 specie di ceratopsi o ceratopi, chiamati anche "dinosauri cornuti". L'analisi di 350 tratti ornamentali ha dimostrato che, nelle specie che condividevano lo stesso territorio, il grado di diversità non era maggiore rispetto a quelle che lo condividevano.

Come puoi resistermi? Più probabilmente la diversità di ornamenti fu favorita dalla spinta della selezione sessuale, come ipotizzato in un passato studio dello stesso gruppo di paleontologi. Creste, corna e collari indicavano prestanza fisica e salute: i più appariscenti avevano le migliori chance di attirare l'attenzione della partner.

I ricercatori hanno anche notato che questi tratti ornamentali si differenziarono e svilupparono molto più velocemente di altre caratteristiche fisiche: poiché far crescere e mantenere in salute corna e creste non era semplice, la pressione selettiva su questi elementi doveva essere notevole.

23 marzo 2018 Elisabetta Intini
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