Claude Shannon, 9 curiosità sul matematico giocoliere

Chi era Claude Shannon, il padre della teoria della informazione, che creò le basi matematiche per la rivoluzione tecnologica del nostro secolo e che oggi avrebbe compiuto 100 anni?

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Chi era Claude Shannon. il 30 aprile 1916, esattamente 100 anni fa, nasceva a Petoskey, negli Stati Uniti, Claude Shannon il matematico che viene spesso ricordato come "il padre della teoria dell'informazione" (un ambito della matematica applicata che si occupa di come accumulare e trasmettere dati e informazioni) e che da solo creò le basi matematiche per la rivoluzione tecnologica del nostro secolo. Se infatti oggi il mondo e la nostra società sono dominati da computer e algoritmi lo dobbiamo anche ai suoi studi e alle sue intuizioni.
Era uno scienziato molto originale e una mente vivace: dettava a memoria i suoi articoli ed era un appassionato giocoliere. Per questo motivo il doodle di oggi lo ritrae mentre gioca con i numeri della logica booleana (0 e 1) che Shannon applicò ai circuiti elettrici, ponendo così le basi teoriche dei sistemi di codificazione, elaborazione e trasmissione digitale dell'informazione.

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Parente di Edison. Shannon dimostrò fin da ragazzo un duplice orientamento: a un forte interesse per lo studio della matematica si affiancava la passione per la costruzione di oggetti "tecnologici" quali aeromodelli, battelli radiocomandati, telegrafi elettrici e molto altro ancora. Forse anche per questo Shannon nutriva una particolare ammirazione per il grande inventore Thomas Alva Edison, che peraltro era suo lontano parente. Questi due aspetti, inclinazione ad affrontare problemi teorici difficili, con estremo rigore formale, e vivo interesse per costruire oggetti concreti che realizzassero idee avanzate, caratterizzeranno poi tutta la sua vita.

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Papà dell'Intelligenza artificiale. Nel 1936, appena ventenne, Shannon conseguì una doppi laurea in matematica e in ingegneria elettrotecnica.
Nel 1948 pubblicò “Teoria matematica dell’informazione”, un testo fondamentale. Nascono così i concetti di input, output ed entropia, secondo cui più un sistema è complesso e più sono le informazioni necessarie per descriverlo (per descrivere un foglio bianco con un punto nero bastano molte meno parole di quelle necessarie per una foto piena di dettagli).
In questa foto Shannon è con uno dei suoi automi, il topo elettromeccanico Theseus, in grado di trovare la via di uscita in un labirinto, Si tratta di uno dei primi esperimenti di Intelligenza Artificiale, uno dei primi tentativi di «insegnare» a una macchina a «imparare».

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Scienza e divertimento. Mente poliedrica quella di Shannon. Si occupò di diversi problemi, dalla crittografia (durante la II Guerra Mondiale collaborò con il Governo per cifrare e decifrare le comunicazioni) alle strategie di investimento finanziario. Ma dopo i 50 anni, si è occupato soprattutto... di divertirsi. A modo suo, certo, dedicandosi alla programmazione di computer che giocassero a scacchi, allo sport, alla musica (suonava il clarinetto), costruendo vari automi e persino un robot giocoliere. Uno degli automi ideati da Shannon, The ultimate machine, nella foto, è descritto da Arthur C. Clarke in Voice Across the Sea.

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Scienza e goliardia. Shannon non era uno scienziato estroverso, anzi era tendenzialmente schivo e amava starsene per conto suo. Tuttavia era un tipo divertente e si divertiva a fare scherzi: amava terrorizzare studenti e colleghi percorrendo i corridoi dei laboratori Bell (dove lavorava) e del MIT di Boston (dove insegnava) con un “uniciclo” di sua invenzione. Come se non bastasse, amplificava la minaccia con numeri da giocoliere mentre pedalava sul suo marchingegno.
Era riservato, ma sempre disponibile ad aiutare colleghi e studenti, anche grazie al genio pratico che possedeva e che gli permetteva di comprendere i problemi velocemente.

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Se oggi c'è Internet è (anche) grazie a lui. Claude Shannon elaborò un diverso modo di trasmettere informazioni: non aprendo e chiudendo ogni volta un canale, ma suddividendo l’informazione in tanti pacchetti, per farli viaggiare indipendentemente l’uno dall’altro tra mittente e ricevente, attraverso canali sempre aperti. Alla fine del viaggio basta rimetterli in ordine. Era nato il concetto di “commutazione di pacchetto”. Il lavoro di Shannon pose le basi per la nascita di Internet.

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Inventò anche il Bit. Shannon per primo usò la parola bit da binary digit (in inglese, cifra binaria), la più piccola porzione di informazione concepibile.

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Scacco matto. Grande appassionato di scacchi, disciplina in cui eccelleva, scrisse programmi per il gioco degli scacchi su calcolatore, utilizzati, poi, sulla prima macchina (il calcolatore MANIAC, 1956) che giocò una partita a scacchi contro l’uomo.
Nella foto Garry Kasparov contro il computer.

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Giocatore d'azzardo, ma non troppo. Anche la teoria dei giochi lo interessava moltissimo: Claude Shannon aveva l’abitudine di passare alcuni weekend a Las Vegas con la moglie Betty, applicando le varie teorie alla roulette o al tavolo da blackjack.
È morto il 24 febbraio 2001.

Chi era Claude Shannon. il 30 aprile 1916, esattamente 100 anni fa, nasceva a Petoskey, negli Stati Uniti, Claude Shannon il matematico che viene spesso ricordato come "il padre della teoria dell'informazione" (un ambito della matematica applicata che si occupa di come accumulare e trasmettere dati e informazioni) e che da solo creò le basi matematiche per la rivoluzione tecnologica del nostro secolo. Se infatti oggi il mondo e la nostra società sono dominati da computer e algoritmi lo dobbiamo anche ai suoi studi e alle sue intuizioni.
Era uno scienziato molto originale e una mente vivace: dettava a memoria i suoi articoli ed era un appassionato giocoliere. Per questo motivo il doodle di oggi lo ritrae mentre gioca con i numeri della logica booleana (0 e 1) che Shannon applicò ai circuiti elettrici, ponendo così le basi teoriche dei sistemi di codificazione, elaborazione e trasmissione digitale dell'informazione.