Cinture di sicurezza a misura di nonno

Un nuovo dispositivo elettronico regolerà cinture di sicurezza e airbag in fuzione della struttura ossea dei passeggeri, così da minimizzare i traumi alla gabbia toracica in caso di incidente.

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Cinture di sicurezza a misura di nonno
Un nuovo dispositivo elettronico regolerà cinture di sicurezza e airbag in fuzione della struttura ossea dei passeggeri, così da minimizzare i traumi alla gabbia toracica in caso di incidente.

 

Un giorno le cinture di sicurezza potrebbero autoregolarsi in base alla struttura ossea del passeggero, per ridurre i traumi  alla cassa toracica in caso di incidente.
Un giorno le cinture di sicurezza potrebbero autoregolarsi in base alla struttura ossea del passeggero, per ridurre i traumi alla cassa toracica in caso di incidente.

 

Secondo le statistiche l'utilizzo corretto di cinture di sicurezza e airbag ha drasticamente ridotto le conseguenze degli scontri automobilistici. Nonostante tutto, in molti incidenti, questi stessi sistemi di protezione pur salvando la vita ai passeggeri possono diventare causa di fratture e contusioni assai dolorose. Una cintura troppo tesa o l'esplosione troppo violenta di un airbag possono infatti provocare la rottura dello sterno o delle costole ai passeggeri più anziani o con la struttura scheletrica più debole.
A ciascuno la sua. I ricercatori inglesi dell' Impact Research Centre di Cranfield, in collaborazione con Nissan, sono però riusciti a risolvere questo problema sviluppando un dispositivo elettronico in grado di regolare i sistemi di sicurezza dell'auto in funzione delle caratteristiche ossee di ogni occupante.
Cuore del sistema è uno scanner a ultrasuoni che inviando un'onda sonora nel dito di ogni passeggero e misurandone il tempo di attraversamento, determina la densità ossea di ciascuno di essi e di conseguenza la massima forza che può sopportare senza subire danni. Questa informazione viene inviata al computer di bordo che varierà la tensione delle cinture intelligenti e la velocità di uscita degli airbag in modo da proteggere al meglio anche le persone con la struttura più fragile.
Chi trarrà i maggiori vantaggi da questo innovativo sistema di sicurezza saranno gli anziani e le persone affette da osteoporosi o altre malattie dell'apparato scheletrico. Una simulazione al computer condotta dai ricercatori ha evidenziato che su queste categorie di persone i danni al petto possono ridursi anche del 20%.
Il prossimo obiettivo sarà quello di testare il dispositivo su una vettura reale per verificarne l'effettiva efficacia.

(Notizia aggiornata al 15 giugno 2005)

 

15 giugno 2005