Scienze

Cervelli in gara per obiettivi (quasi) impossibili

Se i premi Nobel vengono assegnati alla memoria di scoperte importanti, perché non premiare chi raggiunge certi obiettivi? Sembra questa la nuova moda per promuovere ricerche estreme.

Cervelli in gara per obiettivi (quasi) impossibili
Se i premi Nobel vengono assegnati alla memoria di scoperte importanti, perché non premiare chi raggiunge certi obiettivi? Sembra questa la nuova moda per promuovere ricerche estreme.

Un'azienda americana sta studiando stazioni spaziali gonfiabili. Per realizzare le navette per collegarle a terra ha deciso di affidarsi ad altri. Mettendo in palio 50 milioni di dollari per chi troverà la soluzione più adatta. Foto: © Bigelow Aerospace.

Lo scorso 4 ottobre ha segnato una data storica per l'aviazione: per la prima volta un velivolo realizzato esclusivamente con fondi privati è riuscito ad andare nello spazio per due volte di seguito, aggiudicandosi così un posto nel Guiness dei primati e i 10 milioni di dollari che la X-prize Foudation aveva messo in palio per i primi che fossero riusciti a raggiungere l'ambizioso traguardo.
L' X-Prize, istituito nel 1996 su iniziativa Peter Diamandis, scienziato e uomo d'affari, è solo uno dei numerosi premi messi a disposizione da privati, aziende, enti e fondazioni per coloro che raggiungono importanti risultati in ambito scientifico o industriale ma anche umanitario o sociale.
Generosi, ma con il trucco. A prima vista possono sembrare gesti generosi e disinteressati, ma la realtà è diversa: chi elargisce il premio è sicuro di concederlo solo a fronte di un risultato certo; spesso l'ammontare del compenso, per quanto misurabile in milioni di euro, è soltanto una frazione degli investimenti sostenuti per la ricerca; infine, la formula della competizione spinge molti a partecipare e permette di raggiungere gli obiettivi in tempi decisamente inferiori alla ricerca tradizionale.
A pancia piena si vince meglio. I premi per la ricerca hanno una storia lunga: Napoleone fu tra i primi a sfruttare questo meccanismo. Capito che le truppe “marciano sullo stomaco”, alla fine del '700 mise in palio l'astronomica cifra di 12.000 franchi per chi fosse riuscito a risolvere il problema della conservazione dei cibi durante le campagne militari.
Ai giorni nostri il re delle gare multimilionarie rimane però lo spazio. Robert Bigelow, proprietario della Bigelow Aerospace, probabilmente ispirato dai successi e dal clamore dell'X-Prize ha messo in palio 50 milioni di dollari per i primi privati che costruiranno un veicolo in grado di orbitare attorno alla Terra con almeno 7 persone a bordo. Il termine della gara è fissato per il 2010. Obiettivo non così segreto di Mr Bigelow è quello di trovare qualcuno che realizzi un vettore in grado di agganciarsi ai moduli orbitanti costruiti dalla sua azienda, e portare così uomini e attrezzature nel cosmo.
Mission impossible. La stessa NASA si è detta intenzionata a mettere in palio fino a 30 milioni di dollari per chi riuscirà a portare a termine sfide simili, come atterrare nuovamente sulla Luna o riportare sulla Terra un campione prelevato da un asteroide. La prima gara, che comunque non metterà in palio più di 250.000 dollari, potrebbe essere annunciata entro la fine dell'anno.
Nello spazio con l'ascensore. Ma c'è anche chi nello spazio ci vuole andare con mezzi non proprio convenzionali: Elevator2010 è un progetto portato avanti dalla Spaceward Foundation per far risalire una cabina alimentata da pannelli fotovoltaici lungo un cavo di 100 chilometri teso tra la Terra e una stazione spaziale in orbita geostazionaria. Secondo i promotori il super ascensore dovrebbe essere molto più economico dei lanci dei traghetti spaziali. La fondazione mette in palio 2 premi da 50.000 dollari l'uno, per chi riuscirà a realizzare la cabina e il cavo più efficienti. Nell'estate del 2005 si terrà la prima gara ufficiale che metterà alla prova i primi prototipi.
X-Prize 2.0. La X-prize Foundation ha invece deciso di accantonare, almeno momentaneamente, la corsa allo spazio e di dedicare energie, e milioni di dollari, a competizioni scientifiche per risolvere problemi di portata mondiale, in campo medico e umanitario (per esempio trovare una cura per il cancro o per altri gravi malattie) e in quello tecnologico sviluppare il teletrasporto o mettere a punto la fusione fredda). Chi vuole, può suggerire possibili sfide attraverso Internet.
Più siamo e più risolviamo. In molti casi anche premi di entità modesta ma in grado di coinvolgere un elevato numero di persone, possono portare risultati interessanti: Microsoft offre una taglia a chi contribuisce all'identificazione dei creatori di virus, mentre la Mozilla Foundation, che sviluppa un browser concorrente a Explorer, offre 500 dollari a chi trova una falla nella nella sicurezza dei suoi software.

(Notizia aggiornata al 21 ottobre 2004)

21 ottobre 2004
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