LHC pronto a ripartire. Grazie alla "Forza"

Risolto il guasto, il super acceleratore del CERN è di nuovo al fischio di inizio. E la prima scoperta del "Run 2" sta già creando scompiglio nella comunità scientifica.

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La Forza illumina un modello del tunnel di LHC, usato per addestrare tecnici e ricercatori.|Guillaume Jeanneret/CERN

Il 2015 doveva essere l'anno della gloriosa ripartenza di LHC, ma non aspettavamo un risultato così presto. La raddoppiata energia dell'acceleratore di particelle, che opera ora a 13 TeV, ha consentito di individuare una nuova, fondamentale forza che pervade l'Universo.

 

Dopo la forza debole, la forza forte, la forza elettromagnetica e la gravità, la squadra del CERN ha individuato la Forza, come si legge in un comunicato diffuso poche ore fa.

 

Preziosi aiutanti. La scoperta è stata possibile grazie al rivelatore di Iniezione di Energia Termodinamica (Thermodynamic Injection Energy, TIE) recentemente installato in LHC, e al lavoro di decine di unità R2: piccoli droidi che hanno aiutato gli scienziati ad analizzare i flussi di dati raccolti dal nuovo esperimento.

 

superpoteri. «La Forza è quella che dà ai fisici delle particelle i loro poteri» spiega Ben Kenobi dell'Università di Mos Eisley (Tatooine). Tra le sue applicazioni pratiche ci sono la comunicazione a lunga distanza, il potere di influenzare la mente e la capacità di sollevare oggetti pesanti dalle paludi.

 

torniamo seri... Scherzi a parte (buon 1 Aprile!) la vera notizia è che l'acceleratore di particelle è ora pronto a ripartire. Il CERN ha annunciato ieri di aver risolto il corto circuito intermittente in uno dei magneti che aveva impedito la riaccensione del super acceleratore la scorsa settimana. Un guasto del genere non è poi così raro, ma la sua riparazione può richiedere settimane, perché per intervenire è necessario riscaldare il magnete, che normalmente opera a una temperatura di - 273 °C.

problema noto. Il guasto riguardava le connessioni tra un magnete e uno dei suoi diodi di ricircolo, parte dei sistemi di protezione dei magneti superconduttori.  Durante una fase preliminare di test con fasci energetici di 6,5 TeV, un frammento di metallo è rimasto incastrato nella connessione, dando origine al corto circuito.

 

una manovra audace. La rapida riparazione è stata in pratica un esperimento: dopo aver individuato l'esatta posizione del frammento, i tecnici del CERN hanno deciso di scioglierlo iniettando nel circuito una corrente di 400 ampere per pochi millisecondi, facendolo disintegrare.

 

Non è stato così necessario riscaldare l'intero magnete, e si è risparmiato tempo. Dopo gli ultimi test di routine, LHC dovrebbe finalmente ripartire, forse all'inizio della prossima settimana.

 

 

01 Aprile 2015 | Elisabetta Intini