La catastrofe climatica che spianò la strada ai dinosauri

Il racconto di come una fase di eccezionale piovosità, 232 milioni di anni fa, abbia innescato profonde trasformazioni evolutive nei dinosauri e nel resto della fauna terrestre.

Dinosauri sotto l'acqua
Decine di milioni di anni prima che questo spinosauro facesse la sua comparsa, un evento di eccezionale piovosità permise una decisa diversificazione dei dinosauri. | Shutterstock

All'incirca 232 milioni di anni fa, dopo milioni di anni di clima arido, la Terra entrò in una fase piovosa che interessò praticamente l'intero pianeta: piovve abbondantemente per uno o due milioni di anni, come testimoniano le rocce di quell'epoca che, un po' a ogni latitudine, riportano i segni di una forte umidità.

 

Di questo fatto geologico, l'Episodio pluviale del Carnico (o del Carniano), si è tornato a parlare negli ultimi anni, perché coincise con alcune rivoluzionari cambiamenti evolutivi, primo tra tutti quello che interessò i dinosauri. Come ricorda un lungo articolo pubblicato su Nature, che ripercorre lo studio della fase climatica, l'Episodio pluviale del Carnico potrebbe aver coinciso con il periodo in cui i primi dinosauri si diversificarono nei diversi gruppi che avrebbero in seguito dominato gli ecosistemi.

Fase di svolta. Anche se i rettili preistorici fecero la loro comparsa prima del Carniano, circa 245 milioni di anni fa, all'inizio erano rappresentati solo da alcune rare specie, di ridotte dimensioni. Alla fine di questo periodo erano invece già emersi i due ordini principali, quello degli ornitischi (gli erbivori che spesso vivevano in branchi, come lo stegosauro o il triceratopo) e quello dei saurischi, il gruppo che include sia le specie a collo lungo come il brachiosauro, sia i carnivori teropodi come il T.rex, il Velociraptor e gli uccelli loro discendenti.

 

Nel 2018 un gruppo di paleontologi guidato da Mike Benton, dell'Università di Bristol, documentò questa diversificazione confrontando le orme fossili e i resti di scheletri di dinosauri del Tardo Triassico vissuti sulle Dolomiti con quelli ritrovati in Germania, Inghilterra, Polonia, Argentina e Brasile. Prima dell'evento pluviale del Carnico c'era una prevalenza di crurotarsi, un gruppo di rettili molto primitivi, antenati degli odierni coccodrilli. Alla fine del Carnico, i dinosauri erano invece ormai arrivati a dominare il mondo - e lo avrebbero fatto per altri 150 milioni di anni: la trasformazione durò circa 4 milioni di anni e coincise con l'evento pluviale ipotizzato.

 

Altri gruppi furono interessati, nello stesso periodo, da grandi trasformazioni: i coralli che costruiscono i reef e il plancton marino assunsero con l'evento pluviale caratteristiche più simili a quelle odierne, e questa fase geologica potrebbe aver visto anche la comparsa dei primi mammiferi - anche se quello della comparsa dei mammiferi è un tema ancora fortemente dibattuto.

 

Rocce del Triassico sulle Dolomiti. | Shutterstock

Un puzzle complesso. L'ipotesi di un milione o due di anni di piovosità eccezionale all'origine di profonde trasformazioni evolutive è frutto dell'incontro fortunato, alla fine degli anni '80, tra due giovani scienziati capitati contemporaneamente all'Università di Liverpool (Regno Unito): il geologo Alastair Ruffell e il paleontologo Michael Simms. Il primo si accorse della presenza di depositi di roccia formati in un periodo umido nella fase carniana; il secondo documentò, nello stesso periodo geologico, un evento di estinzione inaspettato nei crinoidi, un gruppo di animali affini alle stelle marine.

 

I due trovarono tracce di un periodo eccezionalmente umido anche in depositi geologici di Germania, USA e Himalaya; e attribuirono a quello stesso arco di tempo eventi di estinzione tra gli anfibi e le piante terrestri. Da qui l'ipotesi che una fase climatica di profonda trasformazione, l'evento pluviale del Carnico, potesse aver innescato questi profondi cambiamenti.

 

Origine geologica. In seguito si ipotizzò che le piogge fossero state innescate dalle stesse violente eruzioni vulcaniche che, 232 milioni di anni fa, crearono le massicce formazioni vulcaniche del Wrangellia Terrane, tra Canada e Alaska. Il massiccio rilascio di CO2 potrebbe aver creato un evento di global warming, incoraggiato l'evaporazione di oceani e fiumi e causato un aumento della piovosità. L'analisi effettuata nel 2012 di depositi rocciosi del carniano sulle Alpi sembra confermare quest'ipotesi.

 

2 gennaio 2020 | Elisabetta Intini