Scienze

Basta poco alcol per annebbiare la vista

Per compromettere le nostre facoltà visive basta poco alcol o comunque una quantità (di molto) inferiore ai limiti che la legge ritiene compatibili con la possibilità di guidare.

Un bicchiere di troppo prima di mettersi al volante può essere fatale: e secondo un recente studio della NASA basta una quantità di alcol minima, ben inferiore ai limiti che la legge ritiene compatibili con la possibilità di guidare, per annebbiare la vista e compromettere la capacità di condurre un'automobile in completa sicurezza.

Nemmeno mezza birretta. Secondo i ricercatori dell' Ames Research Center della NASA proprio la vista sarebbe la prima facoltà ad andare in crisi dopo poche gocce di alcol: a una persona di 75 Kg basterebbe infatti mezza birra per perdere la coordinazione mani-occhi, indispensabile per condurre un veicolo.

Lo studio è stato condotto somministrando piccole quantità di bevande alcoliche a un gruppo di volontari. I drink hanno innalzato il tasso alcolemico nel sangue delle persone sottoposte al testdi una percentuale compresa tra lo 0,2 e lo 0,6% (il limite legale per poter guidare in Europa è dello 0,5%).

Ai volontari non è stato rivelato il tasso alcoolico del loro drink.

I partecipanti al test, una volta che l'alcol è entrato in circolo, si sono misurati con una serie di prove di coordinazione mani-occhi condotti usando uno speciale software e un controller simile a quello dei videogames.

Giochi pericolosi. Durante le sessioni di "gioco" i ricercatori hanno analizzato 21 parametri relativi ai processi neurologici e al movimento delle pupille: alcune di queste misurazioni peggiorano con tasso alcolemico dello 0,015%, tre volte più basso di quello consentito dal codice della strada.

Tutti i partecipanti al test erano studenti e studentesse di età compresa tra i 20 e i 30 anni, abituati a bere modeste quantità di alcol una o due volte a settimana.

Bevute spaziali. L'obiettivo della NASA è quello di capire come fattori esterni di vario tipo possano compromettere, in maniera reversibile, le facoltà neurologiche di individui sani: i risultati di questo esperimento saranno utilizzati per stimare il decadimento delle perfomance cerebrali causati da stress diversi, per esempio la stanchezza o un'alterazione della forza di gravità.

6 gennaio 2021 Rebecca Mantovani
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