Aurore boreali del 12-14 settembre: le foto

Come previsto, la più intensa tempesta geomagnetica da un anno a questa parte ha creato nei cieli delle alte latitudini terrestri uno spettacolo indimenticabile. Ecco le foto delle luci del Nord create dalle imponenti esplosioni solari che hanno investito l'atmosfera terrestre.

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Gli effetti delle espulsioni di massa coronale avvenute il 9-10 settembre in prossimità della macchia solare AR2158 non si sono fatti attendere: puntuali nella loro bellezza, le aurore boreali si sono presentate nei cieli del Nord, con un picco nelle notti tra il 12 e il 14 settembre. Le aurore sono state osservate anche a basse latitudini, già a 37-38° per esempio (appena sotto la Sicilia, che è a 40° circa), ma con minore intensità. In Italia non sono state osservate perché era giorno.

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La tempesta di elettroni e protoni diretta verso l'atmosfera terrestre, oltre ad aver causato problemi alle trasmissioni radio ha lustrato gli occhi degli astrofili residenti alle alte latitudini, dando origine allo spettacolare fenomeno (questa foto è stata scattata nei cieli del Maine, USA).

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Il materiale che ha attreversato l'atmosfera solare viaggiava a 3.750 chilometri al secondo, e conoscendo le date delle espulsioni è stato possibile calcolare con buona approssimazione le date del "picco" di aurore (qui fotografate in Norvegia).

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Le aurore boreali si formano nella ionosfera a causa dell'interazione tra i flussi di particelle elettricamente cariche (protoni ed elettroni) emessi dal Sole e le molecole della parte alta dell'atmosfera. Nella foto: l'osservatorio di Mont-Megantic, in Quebec (Canada).

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I colori verde, rosso e bluastro sono causati dalle molecole di ossigeno e di azoto, che si caricano di energia ed emettono la caratteristica luminescenza. Qui siamo a Swanton, nel Vermont (USA).

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L'andamento "danzante" delle aurore è invece dovuto alle fluttuazioni del campo magnetico terrestre.

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In genere le particelle cariche vengono schermate dal campo magnetico terrestre. Ma in corrispondenza dei poli, dove questo è più debole, il vento solare riesce a interagire con l'atmosfera terrestre.

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Per riuscire ad assistere a questo fenomeno occorre che si verifichino alcune circostanze concomitanti: un'intensa attività solare, come quella degli ultimi giorni...

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Occorre poi trovarsi alle alte latitudini, anche se non necessariamente ai poli (questa foto per esempio è stata scattata in Scozia).

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Qui lo spettacolo in Norvegia. Il fenomeno è stato visibile anche in Europa, ma gli effetti più evidenti sono stati osservati negli Stati Uniti: quando il vento solare ha investito l'atmosfera terrestre, nel nostro continente era giorno.

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In questo caso, una doppia fortuna: l'aurora boreale con una meteora, nei cieli del Montana (USA).

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L'aurora boreale sopra alla Wildlife Laurentides Reserve, in Quebec (Canada).

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A Troms, nel nord della Norvegia.

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A St-François-Xavier de Brompton, in Quebec, Canada.

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Anticamente a questo fenomeno venivano attribuiti poteri divini: in epoca medievale lo si credette fenomeno di sventura, legato all'arrivo imminente di carestie, guerre o terremoti.

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Qualcuno ha avuto la fortuna di assistere al fenomeno dal finestrino di un aereo. Questa foto è stata scattata con uno smartphone, su un volo Parigi Hong Kong.

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La danza delle luci del Nord nei cieli della Norvegia.

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La Luna illumina lo scenario aggiungendo colore all'intero scorcio: qui siamo a Väddö, un centinaio di chilometri a nordest di Stoccolma.

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In Russia, nella regione di Murmansk.

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Con un cielo così, dormire sotto le stelle è quasi un obbligo: di nuovo in Norvegia, a Storfjord.

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Nell'Acadia National Park, Maine, USA.

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Si dice che in concomitanza con le aurore polari si odano suoni simili a battiti di mani, sibili o grida soffocate.

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Questo sottofondo musicale sarebbe prodotto da perturbazioni nel campo magnetico terrestre ad opera delle particelle cariche di vento solare.

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La meraviglia nei cieli della Finlandia: l'autore dello scatto ha raccontato che il fenomeno è durato un paio d'ore, durante le quali si è steso a lambire una porzione sempre più alta di cielo.

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Una scena meno maestosa ma altrettando spettacolare nei pressi di Oslo, Norvegia.

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C'è da augurarsi che il fortunato abitante di questa casa in Finlandia non stesse già dormendo.

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In Nuova Scozia, Canada.

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Durante una tregua concessa dal maltempo, in Norvegia.

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In quanti avremmo voluto scattare una foto così!

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I rami di un albero sormontati dalla corona iridescente dell'aurora.

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Un trionfo di azzurro a Tromsø, in Norvegia.

Gli effetti delle espulsioni di massa coronale avvenute il 9-10 settembre in prossimità della macchia solare AR2158 non si sono fatti attendere: puntuali nella loro bellezza, le aurore boreali si sono presentate nei cieli del Nord, con un picco nelle notti tra il 12 e il 14 settembre. Le aurore sono state osservate anche a basse latitudini, già a 37-38° per esempio (appena sotto la Sicilia, che è a 40° circa), ma con minore intensità. In Italia non sono state osservate perché era giorno.