Aria inquinata anche nelle auto

Uno studio sui poliziotti mette in guardia: gli abitacoli delle auto sono inquinati dalle particelle sottili.

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Aria inquinata anche nelle auto
Uno studio sui poliziotti mette in guardia: gli abitacoli delle auto sono inquinati dalle particelle sottili.

 

Sex and the car. Fare l'amore in macchina, oltre a essere scomodo, può essere pericoloso. L'abitacolo può essere ricco di particelle sottili, molto dannose per polmoni e cuore.
Sex and the car. Fare l'amore in macchina, oltre a essere scomodo, può essere pericoloso. L'abitacolo può essere ricco di particelle sottili, molto dannose per polmoni e cuore.

 

Muoversi in bicicletta in mezzo al traffico è il modo migliore per respirare i gas dio scarico delle autovetture. Ma anche rimanere chiusi nell'abitacolo non è salutare: gli automobilisti subirebbero danni dall'aria inquinata anche stando all'interno dei propri veicoli. Questo è almeno quanto emerge da uno studio compiuto negli Stati Uniti. Già in passato molte ricerche avevano suggerito che l'aria presente nelle autovetture fosse inquinata quasi quanto quella al di fuori di esse, ma finora non si era mai fatto un collegamento così diretto tra essa e i danni provocati alla salute del guidatore.
Il nuovo studio condotto da Robert Devlin in North Carolina ha invece evidenziato quali conseguenze può avere sulla salute e sulla corretta attività cardiaca di una persona trascorrere molte ore in auto.
Starsky & Hutch. La ricerca è stata condotta monitorando per diversi giorni gli agenti della polizia locale impegnati nel pattugliamento in auto. Registrando giorno per giorno il livello di inquinamento presente nelle loro volanti, i ricercatori hanno rilevato presenza di particelle sottili (in particolare il PM 2,5) che viene assorbito dai polmoni e sembra interferire con la buona attività cardiaca. Il PM 2,5 viene emesso normalmente con i gas di scarico, ma invece di disperdersi soltanto nell'ambiente esterno, viene risucchiata anche all'interno del abitacolo. Ciò significa che, coloro che trascorrono molte ore in macchina, ne respirano grandi quantità e col tempo rischiano di essere più soggetti a infarti o malattie cardiocircolatorie rispetto agli altri. L'ipotesi tuttavia è ancora in discussione ma è sicuramente importante perché mette ancora una volta in evidenza la pericolosità delle particelle sottili.

(Notizia aggiornata al 28 aprile 2004)

 

28 aprile 2004