Antropocene: l'uomo agisce sulla storia della Terra

La nuova epoca geologica che caratterizza la Terra modellata dall'uomo, l'Antropocene, la cui definizione non è accettata da tutti, trova nuove conferme scientifiche.

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Sarà questo il segno distintivo e inequivocabile dello strato di suolo che in futuro verrà letto come "Antropocene", la nostra epoca geologica?

L'impatto delle attività umane sul nostro pianeta sta letteralmente mutando il corso dell'evoluzione del pianeta stesso: è questo il risultato del lavoro di un team di ricercatori, l'Anthropocene Working Group (AWG).

 

A ulteriore dimostrazione che, con la modernità, siamo entrati in una nuova era geologica, l'Antropocene, così come l'hanno definita Eugene Stoemer (biologo) e Paul Crutzen (Nobel per la chimica 1995). L'Antropocene, una etichetta ancora non condivisa da tutta la comunità scientifica, seguirebbe l'Olocene: 11.700 anni di relativa stabilità ambientale, dalla fine dell'ultima era glaciale.

 

I veloci cambiamenti imposti dall'uomo alla superficie della Terra, all'ambiente nel suo insieme, stanno cambiando i tempi con cui avvengono fenomeni geologici quali l'erosione e la sedimentazione, mentre importanti "perturbazioni" a livello chimico su larga scala hanno alterato i cicli del carbonio, dell'azoto, del fosforo e di altri elementi... Oltre all'alterazione del ciclo climatico e ai cambiamenti dei biosistemi del pianeta.

 

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Sarà questo il segno distintivo e inequivocabile dello strato di suolo che corrisponde all'Antropocene, la nostra epoca geologica?

 

Strati geologici. Jan Zalasiewicz, della University of Leicester's School of Geography, Geology and the Environment e riferimento dell'AWG, afferma che lo studio dimostra che «siamo entrati in una fase della vita del nostro pianeta molto più instabile dell'Olocene, e in rapida evoluzione».

 

Stando ai ricercatori la nuova era è iniziata a metà del ventesimo secolo, quando sono iniziati i grandi cambiamenti globali indotti dall'uomo. Il gruppo di lavoro sta ora lavorando per cercare di capire se già esiste un "livello del suolo" che possa essere considerato come quello di riferimento per l'inizio dell'Antropocene, analogamente a quanto si può fare per altre epoche geologiche (per esempio con i carotaggi).

 

Per tutti i livelli geologici definiti esiste infatti uno "strato" della Terra a cui fare riferimento, un po' come una "misura di riferimento" per qualunque tipo di ricerca geologica sul pianeta. Potrebbe essere uno strato particolarmente ricco di inquinanti, oppure di plastiche o di un qualunque altro elemento che possa essere individuato in modo inequivocabile.

 

04 Ottobre 2017 | Luigi Bignami