Scienze

Addio "caccia" agli alieni: finiti i soldi

Chiude il famoso programma SETI.

Brutta notizia per gli ufologi: il programma SETI, un progetto che analizza il cielo, tramite scansioni radio, alla ricerca di qualsiasi traccia che non sia umana, viene sospeso. Il motivo: mancanza di fondi.

“Per ora il progetto per la ricerca di vita extraterrestre è solo ibernato”

Ricerca extraterestre - SETI è l'acronimo di: Search for Extraterrestrial Intelligence Institute ed è un progetto per trovare traccia di vita extraterrestre. Nelle sue operazioni viene utilizzato l'impianto denominato Allen Telescope Array, un potente sistema dotato di telescopio radio che è posizionato presso l'Hat Creek Radio Observatory, in California. Il nome dello strumento scientifico non è casuale: è stato finanziato niente meno che da Paul Allen, co-fondatore di Microsoft.

Pensione anticipata - Per ora il lavoro di SETI va in stand-by: le fonti parlano di "ibernazione temporanea”, fino a che non verranno trovate nuove risorse economiche in grado di supportare la ricerca di civiltà intelligenti e lontane. Un ridotto team di scienziati rimarrà comunque al radio telescopio per mantenerlo in funzione e operativo, in vista di un futuro migliore.

Progetto a breve termine? - Il dispositivo per la radio astronomia è al servizio sia del SETI Institute che della Università di Berkeley. L'idea è nata negli anni '90, ma per svilupparlo c'è voluto un decennio ed è diventato operativo solo nel 2007, grazie all'intervento di Paul Allen. E ora se ne va già in pensione. (gt)Niccolò Fantini

27 aprile 2011
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