A caccia di neutrini

Neutrini: 100 anni fa erano un mistero, oggi ce n'è un'intera famiglia. Ancora misteriosa e piena di sorprese: che cosa sono? Di quanti tipi sono per davvero? A quale velocità viaggiano?

Neutrini: 100 anni fa erano un mistero, oggi ce n'è un'intera famiglia. Ancora misteriosa e piena di sorprese: che cosa sono? Quanti sono per davvero? A quale velocità viaggiano? Questo filmato (una coproduzione CERN-INFN) ripercorre la storia della scoperta dei neutrini, dall'equivoco del nome alle più recenti evidenze sperimentali e alle nuove ipotesi scientifiche.

Un fascio di neutrini viaggia dal CERN (Ginevra) ai Laboratori INFN del Gran Sasso: è frutto del progetto CNGS/OPERA, avviato nel 1995 e inaugurato nel 2006. In quel primo viaggio i neutrini hanno coperto la distanza tra i due centri di ricerca (730 km) in 2,4 millisecondi, ossia a una velocità di circa 300.000 km al secondo (la velocità della luce).

Quel primo esperimento ha aperto la strada a nuovi studi e scoperte su questa elusiva particella elementare. Elusiva perché l'esistenza di una particella neutra è stata ipotizzata per la prima volta nel 1930 da Wolfgang Pauli in quanto "necessaria" per fare quadrare il bilancio energetico nelle reazioni di decadimento radioattivo beta: i conti non tornavano, né del resto potevano tornare, perché la struttura del nucleo era ancora lontana dall'essere compresa e non si conoscevano i neutroni. Fino al 1932, infatti, si pensava che il nucleo atomico fosse composto da protoni ed elettroni. Bisognerà però aspettare fino al 1956 per avere la prima prova sperimentale dell'esistenza del neutrino...

APPROFONDIMENTI
# Aggiornamenti e curiosità nel dossier Neutrini, dedicato alla scoperta che promette di rivoluzionare la scienza.
# Il sito dell'Infn, l'Istituto nazionale di fisica nucleare
# Il sito dell'esperimento Opera (Laboratori Infn del Gran Sasso)
22 Settembre 2011