6 invenzioni che hanno precorso i tempi

Geniali, visionari. Forse troppo, per la loro epoca storica: dalle bambole parlanti alla lavatrice, ecco sei prodotti che hanno riscosso successo solo molti anni dopo i loro primi, maldestri tentativi di commercializzazione.
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Alcuni inventori sono talmente "avanti" rispetto all'epoca in cui vivono, da non essere compresi fino in fondo. La stessa sorte può colpire le loro invenzioni: autentici lampi di genio che, però, sulle prime, non ottengono il successo sperato. Nelle prossime foto, sei importanti invenzioni che hanno avuto successo... un po' in ritardo rispetto al loro esordio sul mercato.

Qui, la pubblicità di uno dei primi videotelefoni, il Western Electric Picturephone, sviluppato dall'omonima azienda statunitense. La prima videochiamata pubblica con questo dispositivo - che trasmetteva audio e video in bianco e nero - fu effettuata nel 1964, tra due parchi divertimenti situati rispettivamente a New York e in California.

Nonostante l'entusiasmo iniziale, i videotelefoni installati negli anni seguenti nelle cabine telefoniche di New York, Washington e Chicago non riscossero il successo sperato: le videochiamate andavano prenotate in anticipo - rendendo il servizio poco fruibile - ed erano incredibilmente costose. Tre minuti di conversazione da New York a Washington potevano arrivare a 16 dollari, l'equivalente odierno di 86 euro.

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Fu Thomas A. Edison a brevettare, nel 1877, la prima bambola in grado di parlare: un giocattolo di legno e metallo contenente il primo fonografo da casa, un apparecchio in grado di riprodurre e registrare i suoni. Il fonografo, posizionato nel torace del giocattolo, si azionava con una piccola manovella e riproduceva una filastrocca per bambini. Ma la bambola, il cui prezzo equivaleva a due settimane di salario dell'epoca, era troppo fragile per essere affidata ai bambini e le sue doti vocali duravano pochissimo. Dei 500 esemplari venduti, molti furono riportati in negozio perché considerati difettosi (senza contare che la voce, riascoltata oggi, ricorda il ritornello di alcuni film horror).

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I primi forni a microonde risalgono agli anni '40 del Novecento, ma all'epoca erano venduti solo ai grandi ristoranti (anche perché pesavano circa 340 chili, un po' troppo per la cucina di casa). Il Radarange, il primo microonde ad uso domestico, è del 1947: grande quanto un frigorifero, costava l'equivalente di 2170 euro. Ma per 30 anni circa l'uso del microonde fu associato alla cattiva cucina e alla nocività delle radiazioni. Solo negli anni '70, quando le dimensioni dei forni iniziarono a rimpicciolire, questo elettrodomestico iniziò a riscuotere un maggiore successo.

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L'invenzione che ha liberato le donne dalla "schiavitù" del bucato a mano si deve all'americano William Blackstone che, nel 1874, costruì una lavatrice per fare un regalo alla moglie. In sostanza si trattava di un barile di legno riempito con acqua calda saponata, con un asse di legno da muovere a mano per scuotere i panni da lavare. Il colpo di genio di Blackstone rimase però poco usato fino a una cinquantina di anni più tardi, quando le lavatrici divennero elettriche e smisero di perdere acqua da ogni dove.

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Il primo veicolo ibrido è 100 anni più vecchio dei primi sensi di colpa per le emissioni dannose delle automobili. La Lohner-Porsche Hybrid, presentata all'Esposizione Mondiale di Parigi del 1900, fu la prima auto elettrica a benzina: raggiungeva i 35 chilometri orari e poteva percorrere quasi 200 chilometri con una singola carica/singolo pieno. Ma i decenni seguenti la videro quasi dimenticata, a favore di bolidi più inquinanti e veloci.

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I prototipi di Video Cassette Recording (VCR) risalgono ai primi anni '60, ma all'epoca i loro reali estimatori si contavano sulle dita di due mani. Nel 1963, per esempio, venne commercializzato il Telcan, un modello che permetteva di registrare 20 minuti di programmi televisivi di qualità scadente per la modica cifra di oltre 2 mila euro attuali. In più, era venduto in un kit da assemblare a casa: roba da nerd benestanti. L'anno seguente la Electronic Valve Company, azienda produttrice, venne liquidata e le sue creazioni sparirono dal mercato. La vera diffusione di questo elettrodomestico arrivò negli anni '70.

Alcuni inventori sono talmente "avanti" rispetto all'epoca in cui vivono, da non essere compresi fino in fondo. La stessa sorte può colpire le loro invenzioni: autentici lampi di genio che, però, sulle prime, non ottengono il successo sperato. Nelle prossime foto, sei importanti invenzioni che hanno avuto successo... un po' in ritardo rispetto al loro esordio sul mercato.

Qui, la pubblicità di uno dei primi videotelefoni, il Western Electric Picturephone, sviluppato dall'omonima azienda statunitense. La prima videochiamata pubblica con questo dispositivo - che trasmetteva audio e video in bianco e nero - fu effettuata nel 1964, tra due parchi divertimenti situati rispettivamente a New York e in California.

Nonostante l'entusiasmo iniziale, i videotelefoni installati negli anni seguenti nelle cabine telefoniche di New York, Washington e Chicago non riscossero il successo sperato: le videochiamate andavano prenotate in anticipo - rendendo il servizio poco fruibile - ed erano incredibilmente costose. Tre minuti di conversazione da New York a Washington potevano arrivare a 16 dollari, l'equivalente odierno di 86 euro.