6 donne che hanno cambiato il mondo

La storia di sei grandi scienziate della fisica del XX secolo che hanno lottato per affermarsi in contesti molto difficili e che con le loro scoperte hanno reso il mondo un mondo migliore.

intromarie-curie-696e704d892d17342c3d5449384ba12e0emmynoetherrosalind-franklinlisemeitnerhedylamarrmilevamarigreisonpiatto72Approfondimenti
intro

C’è la chimica polacca che non poteva frequentare l’università, la fisica ebrea che era odiata dai nazisti, la matematica tedesca che nessuno amava, la cristallografa inglese alla quale scipparono le scoperte, la diva hollywoodiana che fu anche ingegnere militare e la teorica serba che fu messa in ombra dal marito.
Sono le sei eroine raccontate da Gabriella Greison nel suo libro “Sei donne che hanno cambiato il mondo” (Bollati Boringhieri). Non sono certo le sole donne della scienza, ma sono quelle che forse hanno aperto la strada alle altre, con la loro volontà, la loro abilità, il talento e la protervia, in un mondo apertamente ostile, fatto di soli uomini.
Ecco la loro storia.

marie-curie-696e704d892d17342c3d5449384ba12e0

MARIE CURIE. Nata Maria Skłodowska in Polonia il 7 novembre 1867, è la scienziata più nota del ‘900. Per studiare si trasferì alla Sorbona di Parigi, dove si laureò in Fisica e Matematica. La stessa università dove fu nominata nel 1906 primo Professore donna. Nel 1898 introdusse nella comunità scientifica il termine «radioattività». Scoprì il polonio (chiamato così in onore della sua terra) e il radio, ma non ne registrò i brevetti, per lasciare il suo sapere a disposizione della comunità scientifica. Vinse due Premi Nobel, per la Fisica nel 1903 e per la Chimica nel 1911. Sposò l’amatissimo Pierre Curie, da cui ebbe due figlie. Morì di anemia aplastica nel 1934. La figlia maggiore, Irène, ha vinto anche lei il Premio Nobel per la chimica nel 1935. La secondogenita, Ève, è stata consigliera speciale del Segretario delle Nazioni Unite.
Marie era solita ripetere: «La fisica è una cosa bellissima».

emmynoether

EMMY NOETHER. Fu una delle più importanti matematiche della storia, odiata da Hitler (perché ebrea) e amata da Einstein. Nata a Erlangen in Germania nel 1882, oggi si direbbe probabilmente affetta dalla sindrome di Asperger: si vestiva sempre allo stesso modo, badava poco alle apparenze, non le interessava il contatto con gli altri. I modi burberi ma buffi la resero particolarmente amata dai suoi studenti e a lei si deve il teorema di Noether.
Albert Einstein, dopo aver appreso della sua morte, scrisse: «Una sola, infine, è la persona di cui nutro una stima del tutto eccezionale; si tratta di un’illustre matematica [...] era una bellissima testa, ed è morta. Emmy è stata il più grande genio creativo matematico da quando l’istruzione superiore è stata aperta anche alle donne».
A chi le rimproverava di essere una persona ossessiva e troppo abitudinaria, lei rispondeva «Una persona si giudica dai pensieri, non dalle briciole sul tavolo».

rosalind-franklin

ROSALIND FRANKLIN. Nata a Londra nel 1920, è la scienziata che rese possibile la scoperta del DNA. La sua fama, infatti, è legata alle immagini di diffrazione a raggi X del DNA. In effetti si ipotizza che i suoi dati siano stati utilizzati dagli stessi Watson e Crick per inferire la struttura molecolare del DNA. Watson, alcuni anni dopo la pubblicazione della scoperta, ammise di aver prima visionato il difrattogramma di Rosalind che mostrava la struttura a elica del DNA. Glielo aveva mostrato Maurice Wilkins, collega al King’s college della stessa Franklin. Rosalind, che probabilmente come Marie Curie amava pensare che il pensiero scientifico fosse di tutti, non sembrò essere molto risentita da questi accadimenti. Morì nel 1958 per un tumore all’ovaio, 4 anni prima del Nobel a Watson, Crick e Wilkins.
Spiegava così al padre la sua passione: «La scienza e la vita di tutti i giorni non possono e non devono essere separati».

lisemeitner

LISE MEITNER. Nacque nel 1878 a Vienna, nel 1912 venne nominata assistente di Max Planck, poi direttore del nuovo Dipartimento di Fisica di Berlino nel 1918. Fu la prima donna a ottenere una cattedra in Germania. Insieme a Otto Hahn spiegò fenomeno del rinculo atomico. In seguito si dedicò a ricerche sulla radioattività. I suoi studi portarono alla scoperta della fissione nucleare, per la quale Hahn ricevette, nel 1945, il Premio Nobel per la chimica, senza nemmeno citarla nel discorso di ringraziamento. Mentre Hahn vinceva il Nobel, Lise si guadagnò il volto oscuro della scoperta: i media la battezzarono «madre della bomba atomica». Epiteto assai ingiusto. dal momento che fu tra i promotori dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica delle Nazioni Unite, che di fatto promuove l’utilizzo pacifico del nucleare, impedendone l’uso a scopi militari.
Il suo epitaffio recita: «Lise Meitner, una fisica che non perse mai la sua umanità».

hedylamarr

HEDY LAMARR. La diva viennese Hedy Lamarr non fu un’attrice qualsiasi: nacque nel 1914 a Vienna e in giovane età fu protagonista del film Estasi, in cui compare il primo nudo integrale (il suo) della storia del cinema. Trasferitasi a Hollywood, recitò in diversi film, ebbe 6 mariti e numerosi amanti e in vecchiaia venne addirittura arrestata per furto (la sua storia completa ve la raccontiamo qui). Tuttavia Hedy Lamarr non si conosce per quello che fu veramente: studiò ingegneria a Vienna ed è l’inventrice del Secret Communication System, un sistema di criptazione delle comunicazioni radio oggi utilizzato per la telefonia mobile.
In una delle sue ultime interviste, alla domanda «qual è la cosa che le piace di più al mondo», rispose «tenere impegnata la mia testa con formule di fisica mentre parlo con gli uomini».

milevamari

MILEVA MARIĆ. Nacque nel 1875 in Serbia, ma l’anno cruciale della sua vita fu il 1896, quando conobbe Albert Einstein e ne divenne moglie e madre dei suoi 3 figli. Al marito fu davvero devota, fino a quando la fama di quest’ultimo lo portò lontano dalla famiglia e nel letto della cugina di secondo grado, Elsa Einstein Löwenthal, che lo scienziato sposò in seconde nozze.
Da studi recenti nasce il sospetto che Mileva, mente brillante al Politecnico di Zurigo, possa aver avuto una parte consistente nello sviluppo delle scoperte di Einstein. Questa ipotesi sembra sostenuta dal fatto che Einstein, quando vinse il Nobel nel 1921, devolvette l’intera somma del premio a Mileva, dalla quale era già divorziato. Sono in molti a ipotizzare che questa somma sia in realtà un indennizzo intellettuale per l’opera di Mileva.
Ein-stein: una pietra. Con questo significato Mileva Marić definì la coppia formata da lei e dal marito.

greisonpiatto72

SEI DONNE CHE HANNO CAMBIATO IL MONDO
Le sei donne raccontate in questa gallery sono le protagoniste di sei brevi romanzi raccolti in questo libro di Gabriella Greison, fisica, scrittrice e giornalista.
La scheda del libro
Sfoglia le prima pagine
Acquista il libro

C’è la chimica polacca che non poteva frequentare l’università, la fisica ebrea che era odiata dai nazisti, la matematica tedesca che nessuno amava, la cristallografa inglese alla quale scipparono le scoperte, la diva hollywoodiana che fu anche ingegnere militare e la teorica serba che fu messa in ombra dal marito.
Sono le sei eroine raccontate da Gabriella Greison nel suo libro “Sei donne che hanno cambiato il mondo” (Bollati Boringhieri). Non sono certo le sole donne della scienza, ma sono quelle che forse hanno aperto la strada alle altre, con la loro volontà, la loro abilità, il talento e la protervia, in un mondo apertamente ostile, fatto di soli uomini.
Ecco la loro storia.