Più umani dell'uomo

Preparano la colazione, vanno a fare la spesa, salgono in cattedra, soffrono dal dentista e calcano le passerelle d'alta moda.
Dal campione di arti marziali allo chef esperto di sushi, passando per la robottina che bacia come una donna: vieni a conoscere gli umanoidi più in gamba presenti in circolazione!

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Vi piace il sushi, ma non sapete come cucinarlo? Niente paura c'è il braccio meccanico. Questo robot ideato dall'azienda giapponese Squse è un vero mago nel maneggiare, con delicatezza e abilità da chef, le gustose palline di riso e pesce crudo. Il segreto? Speciali fibre comandate ad aria compressa che, nascoste in una mano di silicone, gli consentono movimenti ad alta precisione e anche qualche galanteria. Il cuoco provetto presentato lo scorso giugno all’International Food Machinery and Technology Expo di Tokyo, infatti, è anche particolarmente premuroso. Dopo aver preparato i manicaretti, all’occorrenza può imboccare i commensali.
Guarda anche il robot che porta la colazione a letto
Foto, notizie e tante altre curiosità sui robot

[E. I.]

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Non lasciatevi intimidire dalla sua aria agguerrita. Questo robot-samurai presentato di recente all'International Robot Exhibition di Tokyo, in Giappone, non farebbe male a una mosca. Alto appena 50 centimetri e prodotto dall’azienda Crafthouse, è l’ultimo di una lunga stirpe di androidi bellicosi. Già nell'800 infatti in Giappone per stupire turisti e spettatori si usavano i Karakuri Ningyo arcieri meccanizzati, abilissimi con l'arco e le frecce. 
Guardane uno in azione:

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Vi segue tra gli scaffali senza mai lamentarsi, conosce a memoria la lista della spesa e tiene il cestino per non farvi portare pesi. Non è un marito modello ma un robottino, quello che sta facendo girare la testa a tutte le signore di Tokyo. In fase di sperimentazione presso un supermercato della città, Robovie-II saluta i clienti all’ingresso e li accompagna nei vari reparti, ripetendo ad alta voce l’elenco dei prodotti che gli utenti hanno in precedenza "caricato" sulla sua memoria. Progettato per assistere gli anziani durante lo shopping Robovie è già molto popolare: alcune signore giapponesi l’hanno persino paragonato a un "nipote" particolarmente premuroso.
Scopri tante altre curiosità su robot e intelligenza artificiale

[E. I.]

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Andare dal dentista vi terrorizza? Consolatevi c’è sempre chi se la passa peggio. Guardate questo povero automa con i denti in bella mostra: si chiama Simroid ed è stato creato appositamente per finire sotto le "grinfie" dei più inesperti studenti di odontoiatria. Da un paio d'anni il robottino, ideato dalla compagnia giapponese Kokoro e dalla Nippon Dental University, presta la bocca alle prime otturazioni dei futuri dentisti nipponici. Una "tortura" che non subisce in silenzio: quando un tirocinante distratto sbaglia mira, grazie a speciali sensori Simroid esplode in un sonoro "ahi!" come farebbe qualunque comune mortale. Guarda anche il video di una versione più avanzata di Simroid, con le sembianze di una giovane paziente:

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Cuori solitari di tutto il mondo, preparatevi a dire addio alla vostra vita da single. Dal Giappone è in arrivo un’adorabile robottina che bacia a comando.
E.M.A (Eternal Maiden Actualization) è alta solo 38 centimetri ma sa camminare ancheggiando sinuosamente e può anche ballare. 
Quando l’atmosfera si scalda poi, questa fidanzatina artificiale – in vendita da settembre in Europa a circa 114 euro – entra subito in “modalità amore”. Utilizzando dei particolari sensori agli infrarossi individua la bocca del suo amante, si avvicina e lo bacia sensualmente sulle labbra.

Guarda la prima intervista fatta a una signorina robot 
Altre foto di robot e umanoidi
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[E. I.]

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Appena "sfornato" dai cervelloni dell’Università di Waseda (Giappone), Twendy-One ha già fatto strage di cuori. Sì perché questo robot non sarà un sex simbol, ma, volendo, può portare la colazione a letto!
Con le sue manine dotate di oltre 200 sensori infatti, riesce ad afferrare toast e cannucce senza farli cadere. La precisione tuttavia non è la sua unica dote, all’occorrenza sfodera tutta la sua forza e, come la più esperta delle badanti, aiuta malati e disabili nei loro spostamenti.
Aspettate però ad innamorarvene, l’androide entrerà in commercio soltanto nel 2015. Alla "modica" cifra di 200 mila dollari (circa 150 mila euro).
Vorresti una fidanzata robot?
Androidi e trasformer del terzo millennio (guarda)

[E. I.]

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Che spavento! Questo sì che è un robot sensibile. Kansei in giapponese infatti, significa proprio “sensibilità”. L'automa, sviluppato dall’università di Kawasaki (in Giappone), è capace di assumere ben 36 tipi di espressioni facciali diverse, più o meno uno per ogni stato d’animo. In realtà però le espressioni, gioia, dolore, paura etc, non sono causate da un episodio o da un gesto particolare ma da un software, capace di smuovere i “sentimenti” di questa testa robotizzata.
E sensibile è sensibile, basta che un ricercatore digiti – come in questo caso - la parola “bomba” sul computer, che Kansey subito si spaventa.
Per vedere tanti altri robot guarda anche la fotogallery “La carica degli umanoidi”.

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“Oggi parliamo di tecnologia” la maestra sembra ferrata sull’argomento. Saya è infatti una robottina... in carriera. Creata da alcuni ricercatori giapponesi, dopo un periodo da segretaria all’Università della Scienza di Tokyo è passata a fare la maestra elementare. E nonostante l'inesperienza sembra cavarsela bene tra un appello e una lezione di scienze, anche quando - grazie a 18 motori facciali - aggrotta la fronte per chiedere un po' di silenzio. Con la sua presenza e un vocabolario di 700 parole, Saya svelerà ai bambini il lato più innovativo e divertente della robotica. Ma niente verifiche o interrogazioni, anche perché non ha la capacità di elaborazione. In altre parole non capisce un tubo di quel che le si dice. Difficile quindi che possa rimpiazzare le sue colleghe in carne e ossa, piuttosto le potrà affiancare nelle classi a corto di insegnanti.
Si prevede che in sette anni, un giapponese su quattro avrà più di 65 anni, con un drastico calo della forza lavoro.
Guarda anche il robot che bacia come un umano

[E. I.]

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È vero: quella pelle bianca di silicone non ne accentua la somiglianza con l'uomo, ma CB2 - l'ultimo robottino ideato da alcuni ricercatori dell'Università di Osaka (Giappone) - è un automa decisamente all’avanguardia. Per verificarlo è sufficiente dargli un colpetto sulla spalla, come per chiamarlo: a quel punto CB2 sgrana gli occhioni in un’espressione sorpresa, e si gira verso la persona che l’ha toccato. È così reattivo grazie ai 190 sensori tattili distribuiti su tutto il corpo. Ma le sue reazioni non sono proprio da adulto: i ricercatori lo hanno programmato con le caratteristiche di un bambino di un anno, e già progettano di farlo "crescere", migliorandone le capacità linguistiche e locomotive, fino a farlo arrivare ai tre anni. Intanto il piccolo (non di dimensioni) robot passa il suo tempo a giocare e rotolarsi per terra.
È arrivata la carica degli umanoidi: vieni a conoscere Domo, il robot assistente, e scopri che cosa fa spaventare i robot.

Guarda anche il video del robot:




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Forse davvero i gentiluomini non esistono più, ma per fortuna ci sono i robottini galanti.
Come questo fotografato per le strade di Praga mentre aiuta un’anziana signora a portare la borsa della spesa (immaginate quanto potrebbe tornare utile in un pomeriggio di shopping compulsivo!).
Il premuroso robot è una delle tante creazioni di Stanley Povoda, un inventore ceco conosciuto in tutto il mondo come “The Robotman” (l’uomo dei robot) perché da quasi cinquant’anni costruisce automi tuttofare per assecondare ogni bizzarra richiesta dei suoi clienti. Come il maggiordomo che versa da bere o quello che accende le sigarette.

Dal Giappone con amore: la fidanzata robot
Foto e curiosità sugli androidi del terzo millennio

[E. I.]



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Una sposina emozionata nel giorno delle nozze? Non proprio. Quella che vedete è un’indossatrice che farebbe inorridire top model del calibro di Gisele Bundchen e Naomi Campbell. Sì perché Miim non è una modella in carne e ossa ma un androide creato dall’Istituto Giapponese per la Ricerca Scientifica e Tecnologica.
La robottina, non certo una stangona con i suoi 1,58 metri d’altezza, ha debuttato a luglio sulla passerella di Osaka in Giappone, indossando un abito da sposa della stilista nipponica Yumi Katsura. «Mi sento felice e malinconico proprio come il padre di una sposa» pare abbia dichiarato il suo inventore Kazuhito Yokoi, vedendola sfilare.
Tante altre foto e curiosità sui robot (guarda)

[E. I.]

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Automi di tutto il mondo... scaldate le giunture metalliche! È in arrivo un evento interamente dedicato a voi: le Olimpiadi Internazionali per Robot Umanoidi che si terranno a giugno 2010, nella città di Harbin, in Cina. Androidi di ogni nazionalità si sfideranno in 16 diverse discipline, dall'atletica al combattimento, alla danza. Senza dimenticare le gare in economia domestica, settore in cui, negli ultimi tempi, gli umanoidi se la cavano alla grande.
Requisiti richiesti: avere braccia e gambe (non sono ammessi quelli su ruote) e un po' di passione per lo sport. Cosa che forse non ha questo robottino dall'aria "intellettuale", presentato qualche mese fa alla fiera di Hannover, in Germania.
Per saperne di più sull'intelligenza artificiale

[E. I.]

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Non porta la spesa, non fa il receptionist in un hotel di lusso e di certo non è un adone.
Ma Tsutenkaku robo, un robottino recentemente presentato in una conferenza stampa a Tokyo, in Giappone, può vantare una caratteristica che gli altri androidi si sognano: è alto 170 centimetri, più o meno come chi l'ha costruito. Una statura che per ora, lo rende il più alto robot telecomandato a due gambe mai costruito. Certo il povero automa si deve accontentare di questo. Anche perché il fisico non è un granché: progettato per ricordare nella forma, la torre Tsutenkaku di Osaka - e rilanciarne il turismo - è ben lontano da rassomigliare a un umano. I robot più pazzi in circolazione (guarda)

[E. I.]

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Dimenticate i primi giochi di iCub, il robot bambino. Il faccione che vedete appartiene a un baby-robot ancora più piccolo, anzi, appena nato. Si chiama Yotaro e somiglia in tutto e per tutto a un bebè di pochi mesi. Sonnecchia, ride quando sente il suono del suo sonaglio, ha il naso che cola (grazie a una pompetta d'acqua incorporata). E apprezza le carezze a patto di non esagerare, altrimenti inizia a piangere e non c'è verso di calmarlo. Ideato dai ricercatori della University of Tsukuba (Giappone) per invogliare le coppie nipponiche a fare più figli - il paese è in calo demografico - il piccolo ha un solo difetto: sotto alla coperta non nasconde finti arti e piedini, ma complessi marchingegni meccanici decisamente poco antropomorfi. Umani che di più non si può: la carica degli umanoidi

[E. I.]

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Volevano un matrimonio indimenticabile, e c'è da scommettere che il loro, rimarrà impresso nella memoria. A celebrare l'unione tra Tomohiro Shibata e la fidanzata Satoko Inoue svoltasi a Tokyo un mese fa non è stato un sindaco né un sacerdote. Ma un robottino parlante di 1 metro e 20 d'altezza, che ha presieduto alla cerimonia comodamente seduto. Davanti agli occhi sbalorditi di 50 invitati I-Fairy, così si chiama l'androide, ha recitato tutte le formule del caso, guidato da un tecnico che digitava i comandi da dietro una tenda. Agli sposi il tutto è sembrato romanticissimo: i due, professore di robotica lui, impiegata alla Kokoro, l'azienda nipponica produttrice del robot, lei, si sono conosciuti proprio grazie alla passione per gli umanoidi.
La carica degli androidi più pazzi del mondo!

[E. I.]

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È alto appena 17 centimetri, ma ha un fisico che non ha nulla da invidiare a quello di un atleta. Evolta, il robottino-mascotte della Panasonic, ha grinta da vendere ed è pronto per affrontare niente meno che il triathlon. Eccolo mentre mostra le sue doti da nuotatore durante una presentazione a Tokyo. L'androide, che va a pile e si concede qualche pausa soltanto per farsi ricaricare, è anche un bravo ciclista e marciatore: l'anno scorso ha completato una marcia di 500 chilometri da Tokyo a Kyoto, e nel 2008 si è arrampicato su una fune di oltre 500 metri sul Grand Canyon. La sua prossima sfida? L'Ironman Triathlon, una delle sfide più difficili per uno sportivo, 230 chilometri di fatica tra nuoto, corsa e bicicletta, che il robottino affronterà un paio di settimane dopo la gara ufficiale, a partire dal ottobre alle Hawaii.
La carica di umanoidi più simpatica e intraprendente che ci sia
Ultra-atleti... in carne e ossa (guarda)

Vi piace il sushi, ma non sapete come cucinarlo? Niente paura c'è il braccio meccanico. Questo robot ideato dall'azienda giapponese Squse è un vero mago nel maneggiare, con delicatezza e abilità da chef, le gustose palline di riso e pesce crudo. Il segreto? Speciali fibre comandate ad aria compressa che, nascoste in una mano di silicone, gli consentono movimenti ad alta precisione e anche qualche galanteria. Il cuoco provetto presentato lo scorso giugno all’International Food Machinery and Technology Expo di Tokyo, infatti, è anche particolarmente premuroso. Dopo aver preparato i manicaretti, all’occorrenza può imboccare i commensali.
Guarda anche il robot che porta la colazione a letto
Foto, notizie e tante altre curiosità sui robot

[E. I.]