3.000 cervelli per studiare la schizofrenia

I cervelli umani sono parte di una collezione avviata oltre 60 anni fa da un neuropatologo inglese.

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Marty Feldman interpreta Igor nel celebre Frankenstein Junior, film di Mel Brooks del 1974.

Va in Belgio una parte consistente della più ampia collezione nota di cervelli umani, la Corsellis Collection, acquisita dall'università di Anversa e dall'ospedale psichiatrico di Duffel: sono circa 3.000 organi integri, parte di un archivio di oltre 8.000 organi raccolti a partire dal 1951 dal neuropatologo John Corsellis.

 

In circa 40 anni di professione, Corsellis ha condotto importanti ricerche negli ambiti della salute e dell'invecchiamento mentale, e dei disturbi neurodegenerativi. I suoi lavori più noti in ambito scientifico sono le ricerche sull'epilessia e i disturbi psichiatrici, ma alcuni suoi studi hanno avuto un'importante ricaduta sullo sport, nel pugilato: Corsellis ha infatti identificato i danni cerebrali provocati dai ripetuti colpi alla testa, e ciò ha contribuito all'introduzione del caschetto di protezione per i pugili.

 

Sezione sottile (film) di cervello umano: con campioni di questo genere è possibile studiare la relazione tra danni cerebrali e malattie psichiatriche o neurodegenerative. | West London Mental Health NHS Trust

 

Alla morte di Corsellis (1994) la collezione fu presa in carico dal collega Clive Bruton, che vi incluse organi di pazienti affetti da depressione, Parkinson e della malattia di Creutzfeldt-Jacob (demenza progressiva fatale), per passare poi all'ospedale psichiatrico di Londra nel 1997. Di questa collezione, vanno infine a Duffel solo gli organi appartenuti a pazienti la cui storia psichiatrica aveva incluso schizofrenia o depressione: i ricercatori potranno dunque disporre di materia organica, anche da sezionare, per indagare la relazione tra malattia psichiatrica e danno cerebrali.

 

28 Settembre 2016 | Focus.it