118 anni di anomalie climatiche in 35 secondi

Fa sempre più caldo: lo dimostra in modo inequivocabile la sintesi delle anomalie climatiche dell’ultimo secolo realizzata da uno scienziato finlandese.

Il mese di luglio appena trascorso, insieme a quello del 2016, è stato il luglio più caldo della storia. Lo ha affermato la NASA in un tweet di qualche giorno fa che lascia poco spazio ai dubbi e agli scettici del riscaldamento globale.
 

 

Quanto più caldo rispetto al passato?


Caldo pulsante. Per rispondere a questa domanda Anti Lipponen, un climatologo del Finnish Meteorological Institute, ha riassunto in un grafico animato le anomalie climatiche degli ultimi 118 anni.

 

Per ogni paese e per ogni anno il grafico mostra con una linea che va dal blu al rosso le anomalie climatiche comprese tra -2 °C e + 2 °C.

 

L’animazione mostra chiaramente come a partire dal 1990 l’entità delle anomalie si sia intensificata: i picchi rossi del grafico formano infatti un cerchio che pulsa con regolarità.

 

L’ultimo fotogramma, riferito allo scorso luglio, evidenzia come le temperature siano state di 2 °C o più sopra la norma in quasi tutto il mondo.

2017 da record. In una seconda illustrazione Lipponen confronta le temperature del luglio 2017 con quelle del passato e mostra come il mese scorso sia stato il più caldo di sempre in diverse regioni del mondo, soprattutto nell’Africa orientale, in Asia e in Australia.

23 Agosto 2017 | Rebecca Mantovani